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Cronaca

Fincantieri, la Cgil scrive a istituzioni e sindacati: “Verifichiamo se esiste ancora impegno univoco”

ivano bosco

Genova. Nella lettera sottoscritta il 14 Dicembre da sindacati e istituzioni al Ministro Corrado Passera, che si riferiva all’Accordo di Programma sul ribaltamento a mare del Cantiere di Sestri siglato l’estate scorsa, veniva sottolineata la necessità di una ridistribuzione dei carichi di lavoro fra i vari siti produttivi di Fincantieri al fine di evitare l’annunciata Cassa Integrazione e si richiamava Fincantieri all’impegno a utilizzare i propri impianti durante lo svolgimento dei lavori di riempimento. La lettera si chiudeva con la richiesta di un incontro al Ministro per affrontare il problema della distribuzione dei carichi di lavoro e del Piano Industriale.

Alla luce di queste posizioni, il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova, Ivano Bosco, ha scritto oggi una nuova lettera aperta a presidente della Regione, Claudio Burlando, al presidente della Provincia, Alessandro Repetto, alla sindaco Marta Vincenzi e ai segretari Cisl e Uil, Antonio Granero e Pierangelo Massa.

“La lettura del verbale di Accordo sottoscritto il 21 Dicembre nel Gruppo Fincantieri al Ministero del Lavoro, e in particolare del Piano di Riorganizzazione Aziendale che ne è parte integrante, evidenzia l’assoluta incoerenza tra quanto sottoscritto da Fincantieri nell’Accordo di Programma e le sue reali linee di indirizzo per il prossimo futuro” scrive Bosco.

“Il Punto ‘Riassetto del sistema aziendale” determina ‘l’integrazione fra i siti produttivi dell’Adriatico destinata alla progettazione e costruzione delle navi passeggeri’ e proseguendo che ‘i siti di Monfalcone, Marghera e Ancona mantengano la loro missione produttiva’. Il cantiere di Sestri Ponente viene dunque definitivamente escluso dalla costruzione marittima passeggeri che fino ad oggi è stata la sua attività principale ed il suo maggior patrimonio professionale – sottolinea il segretario della Camera del Lavoro.

E aggiunge: “All’Articolo 2 dell’Accordo di Programma si legge al contrario che tra le finalità dello stesso é la ‘realizzazione da parte di Fincantieri, nell’area ottenuta dal riempimento dello specchio acqueo, di strutture produttive per le attività navalmeccaniche anche a carattere innovativo’. Anche all’Art. 3 dell’Accordo di Programma Fincantieri ha ribadito con la firma questo impegno ‘ad utilizzare l’area ottenuta dal riempimento dello specchio acqueo’ con ‘un piano di attività industriale che garantisca il mantenimento delle attività navalmeccaniche, anche a carattere innovativo’.

In chiusura Punto 4, si fa accenno al sito di Sestri (accomunato a Castellammare) evidenziando le ‘ben note carenze infrastrutturali’ e gli ‘specifici accordi a livello di MISE allegati in copia al presente documento costituendone parte integrante” concludendo che ‘l’Azienda conferma l’impegno, nelle more della realizzazione dei suddetti accordi, ad utilizzare i propri impianti per la costruzione di navi compatibili con il permanere di dette inefficienze sussistendo le condizioni di massima sicurezza, adeguata logistica e qualità’.

A queste condizioni l’unico sbocco produttivo possibile secondo l’Azienda è il “progetto PLASMARE” che “qualora si concretizzasse” comunque a condizione di un interesse e dunque di uno stanziamento economico delle Istituzioni locali e regionali, “favorirebbe significative ricadute produttive e occupazionali in entrambi i siti”.

Nel Punto 9 che costituisce insieme alle tabelle allegate il prospetto degli investimenti per il biennio 2012-2013, l’Azienda è se possibile ancora più esplicita circa l’effettivo destino riservato al cantiere di Sestri – spiega ancora Bosco – Su un investimento complessivo di 102 mln di Euro allo Stabilimento di Sestri viene destinato l’importo di 0,4 mln (400.000) Euro per ‘solo il completamento delle attività avviate e la messa in sicurezza del cantiere’.
A fronte di ciò anche l’eventuale e remoto avvio del progetto PLASMARE appare contraddetto dalla stessa Azienda poche righe dopo nello stesso documento.
Nel già citato Art. 3 dell’Accordo di Programma (Impegni dei soggetti sottoscrittori), Fincantieri ha al contrario firmato che “La Fincantieri si impegna inoltre ad utilizzare i propri impianti durante lo svolgimento dei lavori di riempimento in relazione alle esigenze produttive, sempreché sussistano condizioni di massima sicurezza e adeguata logistica.”
Al di la di queste palesi contraddizioni che andranno comunque approfondite in sede di incontri istituzionali tra i vari soggetti sottoscrittori l’Accordo di Programma e sindacali per quanto di nostra competenza – sottolinea ancora Bosco – l’immagine che ci consegna il Piano di Riorganizzazione Aziendale consegnato al Ministero del Lavoro a supporto dell’Accordo sulla CIGS del 21 Dicembre, è un Cantiere di Sestri privato della sua missione produttiva nel campo della costruzione navale, messo “in sicurezza”, cioè deserto per almeno il prossimo biennio, oggetto di un progetto di ribaltamento per sua natura incerto nei tempi di realizzazione e al termine del quale a seconda dell’interesse e del denaro stanziato dagli Enti Locali forse sarà possibile avviare la costruzione del progetto PLASMARE.

In mancanza di ciò, a seconda delle condizioni di mercato del momento e/o della capacità di Fincantieri di collocarsi in nuovi settori (eolico, piattaforme offshore di vario tipo, ecc.) tutti comunque ben lontani dalla attività navalmeccanica e sicuramente altrettanto distanti dal poter garantire adeguati livelli di occupazione, paragonabili agli attuali, l’Azienda si riserva di decidere cosa fare del e nel cantiere.

Tutto ciò considerato – conclude Bosco – non ignorando le difficoltà di rapporti unitari che la sottoscrizione separata dell’Accordo del 21 Dicembre ha determinato, in vista dell’annunciato incontro con il Ministro Corrado Passera, intendiamo verificare preventivamente tra i soggetti sottoscrittori della lettera del 14 Dicembre, nei modi e nelle forme che riterrete più opportune se esistono ancora le condizioni di una lettura comune della situazione e di un impegno altrettanto univoco sul futuro del Cantiere e rispetto alle richieste unitariamente già avanzate che dovranno essere discusse nell’incontro”.