Cronaca

Fincantieri, i lavoratori di Sestri aderiscono allo sciopero: lunedì corteo e incontro con il Prefetto

Genova. Il biennio 2012-2013 sarà “drammatico” per gli 8.500 circa addetti del Gruppo Fincantieri. Lo ha sottolineato la Fiom Cgil all’indomani della comunicazione di Cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale, per un massimo di 3.200 addetti di tutti gli stabilimenti del Gruppo Fincantieri, fatta dall’azienda.

“La dirigenza Fincantieri preferisce gettare la spugna ma non altrettanto faremo noi e la città, perché Sestri Ponente non può esistere senza il suo cantiere”. Annunciano i dirigenti del pd ligure e genovese, Giovanni Lunardon e Victor Rasetto. “Ora più che mai la partita passa nelle mani del Governo e del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera affinché si mettano in campo commesse che assicurino l’operatività del cantiere da marzo in avanti e fino alla compiuta realizzazione del ribaltamento a mare di Fincantieri”. Il Partito Democratico ha già avanzato alcune proposte per il rilancio della cantieristica navale ricordano Lunardon e Rasetto: “rifinanziare la legge per la rottamazione di navi passeggeri e traghetti, costruire navi ‘mangia petrolio’, promuovere un tavolo tecnico politico per la ricerca e l’innovazione e per la progettazione di navi di nuova generazione a basso consumo energetico ed ecocompatibili”.

La Fiom intende chiedere, inoltre, “l’immediata convocazione, da parte del Governo, della riunione del tavolo nazionale sulla cantieristica navale”.

“A fronte dell’esaurimento di tutti gli ammortizzatori sociali ordinari fino a qui utilizzati, oltre che per il persistente carico di lavoro legato alla situazione internazionale e alle condizioni di mercato nei settori cruise e difesa – si legge nella nota della Fiom – l’azienda ha annunciato l’intenzione di avviare un piano di riorganizzazione per tutti i siti e cantieri. Ciò comporterà la richiesta, per i lavoratori sospesi a fronte del suddetto piano, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione aziendale per 24 mesi, a partire dal primo gennaio 2012”.

Secondo la Fiom-Cgil, Fincantieri deve presentare “un piano industriale e strategico credibile e adeguato” che deve prevedere “un adeguato intervento finanziario che lo sostenga nel periodo della riorganizzazione e per gli sviluppi ulteriori del Gruppo”. Nei prossimi giorni, annuncia la Fiom, si svolgeranno assemblee in tutti i siti e cantieri per informare i lavoratori su quanto sta avvenendo e per decidere le iniziative di mobilitazione finalizzate ad ottenere le condizioni necessarie per proseguire il confronto.