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Esonero Malesani, Preziosi: “Non si poteva andare avanti così”

Genova. Il panettone era vicino, vicinissimo; Malesani se l’è giocato a Napoli, rimarrà digiuno. Il 6-1 patito al San Paolo gli è costato la panchina. Dopo un’intera nottata di riflessioni, Il presidente Preziosi ha deciso di esonerarlo. Al suo posto non i gettonatissimi Delneri e De Canio ma mister Marino. È lui il nuovo allenatore del Grifone.

La sua avventura da allenatore comincia con i dilettanti del Milazzo. Passa poi alla guida di Ragusa e Paternò con il quale ottiene due promozioni consecutive e varca le porte della C1. Col Foggia strappa un’altra promozione in C1. Ecco quindi le esperienze con Arezzo e soprattutto Catania. In Sicilia Marino fa i miracoli: Nel 2005/06 porta la squadra in Serie A per poi farla salvare nella stagione successiva. Il marchio di fabbrica è un 4-3-3 votato all’attacco.

Nel 2007 si trasferisce a Udine e anche lì riscuote ampi apprezzamenti: il campionato si concluderà con un piazzamento europeo dei bianconeri. I friulani lo esonerano l’anno successivo per poi richiamarlo sulla panchina e fargli concludere la stagione. Nel 2010 sbarca a Parma ma le cose non girano per il verso sbagliato e il 3 aprile viene licenziato.

Sembrava destinato a un anno da spettatore ma Preziosi ha deciso di puntare su di lui. “Il presidente mi ha fatto il regalo di Natale più bello”- ha dichiarato Marino a SkySport- “ho impiegato pochi minuti per dire si al Genoa, la determinazione di Preziosi mi ha molto colpito. Lo ringrazio per la grande fiducia riposta nei miei confronti. Approdo in una grandissima società e sono felicissimo. Prima di oggi non avevo mai avuto contatti con i rossoblù, sono contento che si sia risolto tutto in tempi brevissimi. L’anno e mezzo di contratto di lusinga, il patron mi ha sorpreso e cercherò in tutti i modi di ripagarlo. Alla ripresa cercherò di capire quali e dove siano i problemi della squadra; adesso sarà importante capire come intervenire sul mercato. Amauri? Con me ha fatto bene, è arrivato dopo tanto tempo di inattività ma ha chiuso la stagione in crescendo; il brasiliano mi ha sorpreso dal punto di vista umano, si è sempre ben comportato. Sono sicuro che qualche regalo arriverà, Preziosi non si tirerà indietro. Comunque il mercato si chiude il 31 gennaio e c’è tutto il tempo per valutare i ragazzi che abbiamo in organico”.

E Preziosi ad Amauri un pensierino lo ha fatto: “Il fatto che Marino l’abbia già allenato è un motivo in più per interessarcene”.

Poi la scelta dell’esonero di Malesani: “Mi spiace ma non si poteva andare avanti così. Abbiamo dato al tecnico tutto il sostegno possibile ma non mi sembra sia servito. Credo che se ieri il Napoli avesse vinto 8-0 o 9-1 non ci sarebbe stato niente da obiettare ma qui giochiamo a calcio e non a tennis. Ho avuto perplessità sulla bontà della mia scelta estiva fin dall’inizio del campionato. Peccato, pensavo che l’unione con Malesani sarebbe durata a lungo. Probabilmente la filosofia del tecnico non si sposava con quelle che sono le esigenze della società. Marino?  Ognuno sceglie secondo le proprie convinzioni e quindi non sto neanche a spiegarle. La nostra scelta è caduta su di lui anche in relazione alla rosa di cui dispone il Genoa. Questa potrebbe essere una spiegazione più che logica”.