Politica

Crisi in Regione, l’Idv in un vicolo cieco, Paladini: “Vi faremo sapere”

Regione. “Adesso valuteremo il da farsi, non è stato certo tutto uno scherzo. Quelli che abbiamo discusso oggi di fronte ai partiti di maggioranza e ai coordinatori regionali, sono argomenti che riguardano tutti i liguri”. Così il coordinatore regionale Idv, Giovanni Paladini, al termine del lungo vertice della compagine che sostiene Claudio Burlando.

Le posizioni sembrano immutate ma in realtà con il governatore Burlando irremovibile sul taglio degli assessori esterni e con l’apertura a discutere di costi della politica in una costituente regionale, l’Idv è ora costretta a decidere la nuova mossa per uscire dal vicolo cieco. Né il consigliere Chiesa, che ha detto di essere disponibile a ritirare l’ordine del giorno, né Capurro sembrano voler far cadere la giunta sulla questione, il pallino dunque passa all’Italia dei Valori, con il capogruppo Scialfa che, se da una parte “auspica che si mantenga il capolavoro politico di Burlando”, dall’altra ammette che come “in tutte le famiglie si litiga e si può anche divorziare”.

Il discorso di Burlando sembra aver disinnescato la miccia, ma la partita è ancora aperta, sul piatto c’è per esempio il provvedimento che riguarda le cartolarizzazioni, su cui lo stesso Paladini ha più volte battibeccato sia con il presidente Burlando sia con Sel durante la riunione.

“Stiamo parlando del patrimonio dei cittadini, e stiamo per svenderlo”, ha ribadito fuori dall’aula. L’altro fronte, ancora caldo, è quello dei tagli dei costi della politica, a cui è legato l’emendamento firmato Idv per l’azzeramento degli assessori esterni, che in teoria doveva approdare nel prossimo consiglio, ma su cui Burlando ha già dichiarato pronte dimissioni in caso passi e a far uscire dalla maggioranza chiunque lo proponga. “Dobbiamo trovare un accordo – ha detto il coordinatore Idv – I costi della politica sono un’importante discussione. Ci vedremo con il gruppo e valuteremo, ma non si può dire che stavamo scherzando”.