Calcioscommesse, ex rossoblucerchiati nel mirino: arrestati Doni e Carobbio

Genova. Lo shock è grande, così grande che da Cremona, città da cui viene condotta l’inchiesta, lo stupore arriva anche sotto la Lanterna. Le nuove conclusioni a cui è arrivata “Last Bet”, indagine della magistratura sul calcioscommesse, sono clamorose ed altrettanto le conseguenze: altre diciassette persone in carcere. Tra questi, l’ex capitano dell’Atalanta e fantasista della Sampdoria Cristiano Doni e la “comparsa” rossoblu, anno 2007, Filippo Carobbio, attualmente allo Spezia.

“Last Bet” deflagra lo scorso giugno, quando la polizia arresta sedici persone tra cui Beppe Signori. Tutti i coinvolti sarebbero implicati a vario titolo in un giro di scommesse truccate e di incontri calcistici falsati. In queste ore è arrivata la seconda tranche: tra i colpiti da provvedimenti cautelari ci sono anche Luigi Sartor, ex giocatore di Parma, Vicenza, Inter e Roma e Carlo Gervasoni, attualmente al Piacenza.

Cristiano Doni era già stato sospeso per tre anni dalla giustizia sportiva: colpo terribile per lui, con ormai trentotto primavere sulle spalle. I diciassette indagati, secondo l’accusa appartenti ad un’organizzazione criminale, devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva.

Secondo gli investigatori, le puntate venivano effettuate su siti internet asiatici. Il vertice dell’organizzazione era infatti a Singapore e le basi operative nell’Europa dell’Est. A capo di tutto, Eng Tan Seet, detto `Dan´, che attraverso una rete di collaboratori a Singapore e nell’Europa dell’est si adoperava per truccare gli incontri nei campionati italiani e in altri paesi.

Le partite sotto osservazione sarebbero numerose e riguarderebbero i campionati 2009-2010 e 2010-2011 di serie B, ma anche alcune partite di A dello scorso anno, tra cui Brescia-Bari, Brescia-Lecce e Napoli-Sampdoria, su cui sono in corso ulteriori accertamenti.