Cronaca

Genova si stringe intorno a Firenze: “No al razzismo”

Genova. Agg. ore 18. Circa duecento persone, tra senegalesi, extracomunitari e italiani hanno pecorso le vie del centro genovese, dalla Commenda di Prè a piazza De Ferrari per dire no al razzismo ed esprimere vicinanza alle famiglie senegalesi colpite dai tragici fatti capitati a Firenze.

Genova si stringe intorno a Firenze. E’ previsto per oggi (Commenda di Prè, ore 15:00) un presidio di solidarietà in seguito ai tragici fatti che hanno colpito il capoluogo toscano il 13 dicembre.

Una manifestazione di affetto e solidarietà silenziosa, senza bandiere, fatta di individui e non di collettivi, organizzata dall’Unione Immigrati Senegalesi di Genova, il Movimento Nuovi Profili e l’associazione Ce.Sto. per dire no al razzismo e stringersi attorno alle famiglie di Mor Diop e Samb Modou, i due senegalesi uccisi il 13 dicembre a Firenze, in piazza Dalmazia, dalla furia razzista di Gianluca Casseri, estremista di destra.

“Negli ultimi decenni, in questo paese si nota un imbarbarimento totale non solo nei confronti del diverso, ma anche verso il tessuto sociale in generale – dicono gli organizzatori del presidio genovese. “Non basta dire che la crisi è la causa principale, questo è solo un pretesto che certo non può giustificare atti di violenza gravissimi come quelli accaduti di recente a Torino e a Firenze”.

“La violenza xenofoba è l’espressione di un male difficile da estirpare e spesso legittimato da quegli stessi che dovrebbero contenerlo – continuano. “Questo assurdo gesto non può passare inosservato, perché è l’ennesimo di una pratica quotidiana, dove lo straniero è oggetto di denigrazione e vittima del razzismo sociale ed istituzionale che caratterizza la nostra epoca”.

In piazza anche gli studenti: “Partecipiamo in massa per dimostrare che Genova è antirazzista e antifascista! Chiudere Casa Pound subito! Nessuno spazio per razzisti post-fascisti!”, scrivono su Facebook i ragazzi dell’Uds, Unione degli Studenti.