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Alluvione Genova, la fotografia dei danni, Odone: “Bilancio costi impressionante” foto

Genova. “Poter dare ossigeno alle imprese a un mese dall’alluvione, mettendo a disposizione i primi 5 milioni di euro, è stato un risultato importantissimo in un momento in cui molte imprese rischiavano di non riaprire”.

Lo ha reso noto oggi il presidente della Camera Paolo Odone presentando il quadro dei costi dell’alluvione del 4 novembre. “E’ un quadro impressionante: 34 milioni e mezzo di danni agli immobili, quasi 29 milioni di danni ai macchinari, 31 milioni e mezzo di merce buttata, perizie per 1 milione di euro. Se poi pensiamo al danno indiretto, soprattutto a carico del turismo subito da Genova e dalla Liguria diventa addirittura incalcolabile”.

Novantasei milioni e 41.073 euro: è questa la cifra totale dei danni subiti dalle 1.287 imprese genovesi nell’alluvione del 4 novembre. Di queste 790 hanno subito danni inferiori a 30 mila euro sono in tutto 790 per un danno complessivo di 9 milioni e 87 mila euro.

La Camera di commercio rende noto che per queste ultime imprese è già possibile presentare entro il 31 gennaio prossimo la domanda di contributo a fondo perduto che consente di accedere al primo stanziamento di 5 milioni di euro messi a disposizione della Regione Liguria. Per le altre 497 imprese alluvionate, che hanno subito un danno complessivo di 86.053.739 la Regione Liguria ha previsto l’attivazione di nuove risorse attraverso fondi europei che si renderanno disponibili all’inizio del 2012.

Un’analisi dettagliata delle segnalazioni inviate alla Camera rivela che il 58% proviene da imprese del commercio, che registrano il 55% dei 96 milioni di danni dichiarati. Seguono l’artigianato, con il 22% delle segnalazioni e dei danni, e i servizi, con l’11% delle segnalazioni e dei danni.
L’importo medio dei danni per impresa è di 74.624 euro. Il danno medio più alto è quello denunciato nei servizi, è di 143.364, seguito dall’industria con 126.956 e dal turismo con 85.360. In linea con la media il danno del commercio, con 71.080 euro e sotto la media quello dell’artigianato, con 35.980 euro.

La fotografia delle diverse tipologie di danni mostra invece che la perdita maggiore subita dal commercio riguarda la merce, mentre il settore dei servizi e del turismo sono i più colpiti per quanto riguarda gli immobili. L’artigianato e l’industria, infine, lamentano le perdite maggiori ai macchinari.

Da Roma, intanto, arriva una schiarita: stop fino al 30 novembre del prossimo anno degli adempimenti fiscali e contributivi per la Liguria, come previsto dalla bozza del decreto milleproroghe in ingresso al Consiglio dei Ministri. L’intervento verrebbe finanziato con un aumento delle accise sui carburanti.