Acqua pubblica, Wwf Liguria: “Obblighi più stringenti per chi sottrae acqua ai torrenti”

Genova. Privilegiare la tutela dell’acqua pubblica rispetto alla “giungla delle derivazioni e delle captazioni a prezzi di concessione ridicoli, sin qui portata avanti dalle province liguri e dalla Regione”.

E’ questo il senso delle osservazioni inoltrate oggi dal Wwf Liguria al presidente della VI Commissione consiliare della Regione Liguria che domani dovrà esaminare una bozza di nuovo regolamento sulle concessioni di derivazione per uso industriale, irriguo, potabile e relativi canoni.

Secondo il wwf occorre “stabilire obblighi più stringenti, come quello dei contatori o della decadenza delle concessioni per chi sottrae acqua dai torrenti non facendone più l’uso assentito. Un problema frequente a causa della penuria di controlli e dell’eccesso di concessioni pluri-decennali rilasciate dalle province”.

Wwf definisce poi “ridicoli alcuni canoni annui proposti, ad esempio quelli per le derivazioni d’acqua pubblica a scopo industriale”. Il Wwf inoltre “raccomanda di ottemperare alle norme nazionali che garantiscono il ‘deflusso minimo vitale’ ad ogni corso d’acqua, per garantire il potere depurante degli alvei e salvaguardare flora e fauna”.