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Valle Scrivia Sp 226 ancora chiusa: frazioni senza gas, giovedì vertice in Regione

Savignone. E’ pesante la situazione in Valle Scrivia. Ancora interrotta la provinciale 226, dove la furia del fiume ha demolito una briglia e aperto uno squarcio di trentacinque metri nella carreggiata al km. 18,6, tra Savignone e Casella.

Intanto alcune frazioni della zona sono ancora senza fornitura del gas: “Stiamo lavorando per riportare il gas nella zona bassa di Casella, a Besolagno e San Bartolomeo”, spiega il Sindaco di Savignone Antonio Bigotti. Intanto il prossimo giovedì è previsto un vertice in Regione per fare il punto della situazione, a cui parteciperà anche gli assessori Paita, Briano e Vesco”.

Sul tratto – chiuso dalla Polizia Provinciale e dalle squadre della viabilità dell’ente che l’avevano controllato per tutta la notte – sono in corso gli interventi più urgenti della Provincia e i sopralluoghi del presidente Alessandro Repetto con l’assessore Piero Fossati e i tecnici. E’ iniziata la posa di due serie parallele di pali in ferro, riempiti e avvolti dal cemento, lunghi quindici metri ciascuno, ancorati allo strato roccioso sottostante: serviranno a sostenere la porzione di carreggiata rimasta intatta – circa 2,50 metri – dopo il crollo della metà a valle e a mettere in sicurezza il tratto eroso dal fiume.

Nel frattempo per l’interruzione della provinciale 226 i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate di massa per raggiungere Casella devono obbligatoriamente seguire il percorso alternativo dalla Val Bisagno, la statale 45 sino a Laccio, proseguendo poi sino a destinazione sulla provinciale 226.

I percorsi per i mezzi più leggeri sono indicati in zona e la Provincia segnala che, fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza e transitabilità della SP 226, su diverse strade è stato istituito il divieto di transito per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate: le provinciali 2 di Sant’Olcese tra i km 8,100 e 9; 3 di Crocetta d’Orero dal bivio con la 70 di Campora fino al km 11,9 nei Comuni di Serra Riccò e Casella; 10 di Savignone tra i km 0,150 e 6,472 nel Comune di Savignone; 12 di Nenno tra i km 2,5 e 6,5 nei Comuni di Savignone e Crocefieschi; 13 di Creto tra i km. 1,6 e 8,5nei Comuni di Genova e di Montoggio; 47 della Vittoria sull’intero percorso nei Comuni di Savignone e Mignanego; 84 di Montanesi per l’intero percorso, nel Comune di Mignanego.

In mattinata, si è recato sul posto anche l’assessore regionale alle Finanze e Istruzione Pippo Rossetti che ha incontrato i sindaci di Casella, Montoggio, Savignone e Valbrevenna. Rossetti ha anche anticipato che “per valutare ogni possibile intervento per avviare un piano di viabilità alternativo giovedì pomeriggio è stato convocato un vertice nella sede della Regione Liguria”. Con Rossetti siederanno al tavolo gli assessori regionali alle Infrastrutture, Sviluppo Economico e Lavoro Raffaella Paita, Renzo Guccinelli ed Enrico Vesco e l’assessore alla Viabilità della Provincia di Genova Piero Fossati.