Una nuova idea di turismo: la Liguria punta sulle vacanze in ville e conventi

Genova. Un’idea diversa di turismo: la Regione Liguria chiede aiuto ai privati per rinnovare e migliorare la qualità della rete alberghiera e delle strutture ricettive, guardando ad un nuovo modello di ospitalità.

La proposta – approvata dalla giunta Burlando- consiste nell’utilizzare edifici storici di proprietà pubblica inutilizzati sparsi nella regione da destinare a una ricettività di medio ed alto livello. Per questo, l’assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri, in collaborazione con i colleghi al Patrimonio e all’Edilizia Pippo Rossetti e Giovanni Boitano, è stato incaricato di definire un elenco di edifici di valore storico “adattabili a uso alberghiero e da inserire in un programma di valorizzazione e restauro”, per poi bandire un avviso pubblico internazionale per trovare soggetti e raggruppamenti interessati alla gestione di queste nuove strutture ricettive.

L’utilizzo degli edifici storici a uso alberghieri dovrà essere concordato con il Ministero dei Beni Culturali “che potrebbe anche prevedere un contributo all’iniziativa”, afferma Berlangieri.
Potrebbero essere trasformati in alberghi nel documento regionale, la nuova locanda di San Fruttuoso di Camogli in fase di restauro, Palazzo Senarega-Zoagli di Genova, villa Piaggio a Castelletto, il convento di Santa Teresa a Taggia, l’ex convento dell’Annunziata a Sestri Levante, villa Lieta di Sanremo, il forte di San Giovanni Battista di Finale Ligure.

Gli edifici storici trasformati in albergo, e valorizzati dai gestori saranno inseriti in un circuito di promozione turistica a tutto vantaggio dell’economia dei territori.