Tonno in scatola, Greenpeace: “I produttori hanno qualcosa da nascondere”

Aprire una scatoletta di tonno: un gesto comune a cui tutti siamo abituati. Ma cosa sappiamo sul suo contenuto? Se lo è chiesto Greenpeace nel rapporto “I segreti del tonno. Cosa si nasconde in una scatoletta?”: il risultato è che l’opacità sembra dominare tutto il mondo dell’industria del tonno.

L’indagine, condotta in 173 punti vendita, ha dimostrato che quando un consumatore acquista una scatoletta di tonno non sa davvero cosa compra. Solo il 7 per cento delle scatolette indica l’area di pesca, quasi nessuna specifica la modalità di pesca.

“Sono trascorsi due anni dal lancio della campagna “Tonno in trappola” e la situazione non è migliorata – denuncia Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia – Se alcune aziende hanno aggiunto delle informazioni in più sulle etichette, la maggior parte dei prodotti non offre garanzie né sul tipo di tonno che portiamo in tavola, né sulla sostenibilità dei metodi con cui è stato pescato. Tutto fa pensare che le aziende produttrici stiano cercando di nascondere qualcosa”.

E lancia un appello: “Greenpeace chiede al settore del tonno in scatola di garantire piena tracciabilità e trasparenza, di non utilizzare specie a rischio e di impegnarsi a vendere solo tonno pescato in maniera sostenibile”.

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