Politica

Sprechi, Rosso e Melgrati attaccano la Regione: “250.000 euro per finanziare una rivista”

Genova. Matteo Rosso e Marco Melgrati, consiglieri regionali Pdl, hanno presentato un’interrogazione urgente per denunciare quello che definiscono un vero e proprio spreco.

“Oggi siamo venuti a conoscenza del fatto che la Giunta regionale ha pagato all’Agenzia Liguria Lavoro 250.000 euro per finanziare la redazione e la pubblicazione del mensile “Zai.Net Liguria”, rivista che viene distribuita nelle scuole e dedicata ai giovani e sembrerebbe che si presti a stanziare altre risorse per il 2012”.

Non è l’iniziativa in se ad essere nel loro mirino -spiegano i due esponenti Pdl- “ma i metodi che vengono utilizzati. Siamo infatti conviti che con molte meno risorse economiche, facendo lavorare qualche giovane impegnandolo in percorsi di work esperience, e utilizzando gli strumenti informatici più in voga tra i ragazzi, si possano traguardare risultati più efficaci sia sotto il profilo della diffusione delle informazioni sfruttando le potenzialità dei social network o dei siti web, sia sotto il profilo della finalità lavorativa a favore dei giovani”.

si muove l’ultima iniziativa promossa dai Consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso, anche primo firmatario del testo di legge sul taglio delle partecipate regionali che mira a ridurre gli sprechi all’interno dell’amministrazione pubblica regionale, e Marco Melgrati. Gli esponenti del Pdl spiegano: “ abbiamo presentato un interrogazione urgente perché oggi siamo venuti a conoscenza del fatto che la Giunta regionale ha pagato all’Agenzia Liguria Lavoro, a valere sul bilancio dell’anno 2009, Euro 250.000,00 per finanziare la redazione e pubblicazione del mensile “Zai.Net Liguria”, rivista che viene distribuita nelle scuole e dedicata ai giovani per gli anni 2010 e 2011 e sembrerebbe che si presti a stanziare altre risorse per il 2012. ”.

“I soldi che sicuramente potevano venire risparmiati – concludono– potevano essere deviati sulla riduzione del debito pubblico o magari essere spostati sulla sanità o sul sociale”.