Cronaca

Silp: “Il ministro Cancellieri si ricordi del comparto sicurezza di Genova”

Genova. “Per chi ha avuto l’opportunità di vedere al lavoro nella propria città il Prefetto Cancellieri, la sua nomina al vertice del Viminale non appare di certo inaspettata”. Così esordisce il segretario generale del Silp Cgil di Genova, che continua: “L’importante equilibrio istituzionale dimostrato durante la sua permanenza a Genova è di buon auspicio per le sorti del Comparto Sicurezza. Il nuovo Ministro dell’Interno conosce in profondità le problematiche inerenti la sicurezza dei genovesi e delle forze dell’ordine che lavorano nel nostro capoluogo e questo ci fa ben sperare”.

“A breve il Dipartimento della Pubblica Sicurezza distribuirà sul territorio nazionale l’esiguo numero di personale che ha terminato i corsi di formazione e ci auguriamo che, dopo troppi anni di inspiegabile abbandono, il Ministero dell’Interno si ricordi finalmente di Genova – continua – Una città che in questo periodo sociale così delicato, vede in piazza sempre più lavoratori e studenti in difesa dei propri diritti e che non dobbiamo dimenticare che ha avuto l’onore di aver coniato il nuovo modello di Ordine Pubblico, dopo quel drammatico luglio del 2011 ancor prima della successiva manifestazione di Firenze. Un nuovo modello democratico che deve essere preservato visti i preoccupanti segnali registrati recentemente durante gli scontri di Roma”.

“Una città che ha urgente necessita di recuperare la propria immagine istituzionale e autorevolezza e che ha bisogno di essere ascoltata e seguita in particolare proprio adesso che si è insediato il nuovo Questore. Il nuovo Ministro dell’Interno conosce l’importante lavoro svolto dalle Forze dell’ordine a fianco alla Magistratura, che senza risorse cercano di garantire la prevenzione sul territorio contro i fenomeni di criminalità diffusa e anche contro lo scetticismo di chi nega la presenza di ormai certe ma silenti infiltrazioni mafiose”.

“Su questo delicatissimo argomento siamo confortati dalla presenza del Prefetto Musolino che ha dimostrato un’elevata sensibilità sul fenomeno mafioso in provincia anche se le sempre più evidenti ristrettezze economiche che colpiscono il Comparto Sicurezza non permettono d’investire con efficacia su progetti incisivi. Basti pensare al fatto che la Prefettura non ha nemmeno i fondi per la propria difesa passiva visto che il portone carrabile è fuori uso da circa sei mesi – conclude – Ci auguriamo infine che l’Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive, che dipende dal Viminale, affronti con più incisività le criticità denunciate da tempo dal SILP CGIL. Situazioni di rischio che oggettivamente sono presenti intorno e all’interno dello stadio Ferraris di Genova e che da troppo tempo sono rimaste inascoltate. Un impianto sportivo che ad oggi, lo ricordiamo, non rispetta ancora le normative previste per la sicurezza”.