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Sciopero dei treni, fino alle 21:00 disagi per i viaggiatori: “Adesione massiccia”

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Genova. E’ scattato alle 21.00 di ieri sera e terminerà alle 21.00 di oggi lo sciopero nazionale indetto dall’Orsa Ferrovia. Secondo il sindacato l’adesione all’agitazione sarebbe massiccia con una grande partecipazione dei lavoratori di Trenitalia e Trenord a conferma e sostegno delle ragioni alla base dell’agitazione.

Disagi tra i viaggiatori, soprattutto a livello regionale: molti treni regionali oggi non stanno circolando. Per tutte le informazioni Trenitalia ha attivato per le informazioni il numero verde gratuito 800.892021.

“Nei settori dell’esercizio le adesioni superano l’80% con punte addirittura superiori tra gli equipaggi treno ed i lavoratori di Assistenza e Vendita”, comunica l’Orsa, che rinnova le scuse ai viaggiatori ma ribadisce “che l’agitazione non contiene ragioni corporative, ma intende esprimere il più fermo dissenso agli inaccettabili tagli al servizio ferroviario nel trasporto locale, alla soppressione dei treni passeggeri a lunga percorrenza, alla rinuncia al trasporto delle merci via ferro ed alle ripetute iniziative unilaterali delle Imprese su turni ed orari di lavoro del personale”.

In particolare i ferrovieri confermano, con la loro partecipazione allo sciopero, il rifiuto degli accordi che l’Or.S.A. non ha sottoscritto sugli equipaggi treno e che si sono rivelati addirittura controproducenti rispetto agli sbandierati obiettivi di produttività e di miglior qualità del servizio offerto.

Intanto i pendolari della Liguria rinnovano l’invito al governo “a salvare il trasporto pubblico.”Non c´è tempo da perdere”, scrivono i pendolari, “nei prossimi giorni il nuovo Governo deciderà le azioni da compiersi per salvare l´Italia dal fallimento. Anche il Trasporto Pubblico rischia di scomparire a causa dei tagli decisi dal precedente Governo: è per questo che le Associazioni e i Comitati di Pendolari di tutta Italia, affiancati da Associazioni di Consumatori e da Organizzazioni sindacali hanno deciso di rivolgere nuovamente al Presidente Napolitano e al nuovo Governo il loro pressante Appello per salvare il Trasporto Pubblico sperando in un diverso e positivo accoglimento delle loro istanze, che provengono da milioni di cittadini dell´Italia intera.