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Sampdoria, ecco come cambia la squadra con il 4-3-3 di mister Iachini

Genova. C’è chi comincia a credere che quella pacata serenità che il mister Gianluca Atzori ha sempre manifestato, non fosse decisione ma paura. Timore. Incapacità di prendere per mano una squadra in una società così importante e ambiziosa qual è ed è sempre stata la Sampdoria.

Lo si è capito in questi due giorni, vedendo Beppe Iachini, il nuovo e altrettanto discusso allenatore, guidare l’allenamento dei blucerchiati. Una rosa nutrita e ampia (fin troppo ampia) composta da molti giocatori che settimanalmente si giocavano il posto da titolari (lo ripetava Atzori, ogni conferenza stampa). Quello che accadeva è che sui campi di allenamento di Bogliasco sembrava ripetersi quella condizione spaurita presente anche in molte partite del campionato.

Ieri, invece, le urla di Iachini si sentivano ben lontane dal Mugnaini (ne sa qualcosa Rispoli che per aver sbagliato un movimento si è preso una strigliata storica). Volta e Fornaroli hanno messo in scena una mezza rissa.
Le parole d’ordine alla conferenza stampa, d’altronde, sono state proprio quelle: impegno e fatica. Poi una parola non pronunciata da Iachini, che durante la conferenza stampa ha sussurrato “nessuno può uscire dal campo senza … va beh questo ve lo dico quando avremo più confidenza”, senza cosa? Lo scopriremo.

Per ora l’agonismo è sembrato quello giusto, le idee su come mettere in campo il modulo da utilizzare non possono essere ancora chiare. Molto ruota attorno a Bertani, che ha cominciato in maniera sfavillante il campionato per poi alternare buone partita a partite meno brillanti, ma soprattutto rimanendo a digiuno nella classifica dei bomber.

Bertani dovrebbe essere il più sacrificato, allargato sulla sinistra in un modulo da 4-3-3. Nel tridente offensivo a destra dovrebbe trovare posto il brillante Pasquale Foggia delle ultime settimane. Centrale Nicola Pozzi (ma chi conosce Iachini non si stupirebbe nel vedere titolare Federico Piovaccari, proprio per la forza e la cattiveria che sa esprimere il suo gioco).

Se il limite del 4-4-2 era l’assenza di alternative valide per i laterali offensivi (Padalino non è mai stato all’altezza e Laczko troppo altalenante), con i tre di centrocampo potrebbe proporsi sia una linea mediana più muscolare come quello composta da Palombo e Obiang concendendo le chiavi del gioco a Soriano, sia una più tecnica con l’inserimento di Bentivoglio. Considerata la squalifica di Obiang è proprio su Bentivoglio che sono concentrati in vista di Bari i riflettori e le urla di Iachini.

La difesa è quella che subirà meno stravolgimenti, anche se sabato dovrebbe giocare Accardi al posto di Gasteldello considerata la squalifica di quest’ultimo.