Sport

Samp: Palombo non è più indispensabile e la Fiorentina non lo molla.

Genova. “Pensare di aver messo tutti i problemi alle spalle è l´errore più grande che possiamo fare”. A dirlo è stato il direttore sportivo della Sampdoria Pasquale Sensibile. Il successo ottenuto con il Crotone non illuda nessuno, in casa blucerchiata sono ancora diversi i nodi da sciogliere. Dalla per nulla scontata permanenza di Atzori sulla panchina dei genovesi al futuro di Angelo Palombo. Il capitano martedì è rimasto in panchina per 90´. Ha visto i suoi compagni vincere, a fine gara ha gioito con loro. Una cosa pare però evidente, Palombo non è più il fulcro intorno al quale gira tutta la squadra. Il successo di Marassi ha certificato quanto la Samp possa fare a meno di lui.

In questo avvio di stagione le prestazioni del capitano non hanno mai convinto, colpa di una condizione fisica precaria e di un difficile inserimento nella realtà cadetta. Contro il Crotone Atzori ha deciso di fare a meno di lui. I motivi di tale esclusione li conosce solo il tecnico. Tecnico per cui Palombo, nel post Nocerina, non si è battuto. Non faceva parte di quella delegazione di giocatori corsa dal ds Sensibile per difendere il mister e la sua panchina.

Lunedì prossimo sarà tutto chiaro. Alla lettura della formazione doriana che combatterà contro il Brescia, sarà più facile capire cosa frulli nella testa di Atzori. Una nuova esclusione del 17, a maggior ragione se confortata da un risultato positivo della squadra, potrebbe portare a una rottura tra giocatore e società. Inevitabilmente, a gennaio, si aprirebbero le porte della cessione.

In estate Palombo fu vicinissimo all´addio. Lo voleva la Fiorentina che per lui era pronta a spendere fior di milioni. Decise di restare, per l´amore che prova nei confronti dei colori blucerchiati e per quel pubblico che tanto aveva sofferto nella sciagurata stagione passata. Andavano ripagati con un´immediata promozione in serie A. Voleva rimanere ed è rimasto, le lacrime versate davanti alla Sud nel giorno della retrocessione valevano più di mille contratti e di mille voci estive.

La Fiorentina però non si è mai data per vinta. Osserva l´evolversi della vicenda Palombo con grande interesse, a gennaio sarà la prima a bussare alle porte di Corte Lambruschini. Una storia che si ripete, a cambiare potrebbe essere solo il finale.