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Samp battuta anche dal Vicenza: l’ex Cagni offre il benservito ad Atzori

Genova. La partita dell’ennesimo riscatto si trasforma nella chiave di volta di questa stagione che rischia di essere maledetta quanto quella passata. Partita giocata a tratti anche piuttosto bene, soprattutto durante il primo tempo.

Formazione annunciata, Gianluca Atzori presenta Da Costa; Castellini, Gastaldello, Volta, Rispoli sulla linea difensiva, Semioli, Obiang, Palombo, Foggia su quella dei centrocampisti, Bertani e Pozzi.

La Sampdoria comincia con voglia, cattiveria e agonismo. Riesce a irretire la squadra messa in campo dall’ex Gigi Cagni.

Foggia, pur defilato sulla destra, dà alle giocate della Samp ritmo e ordine, trova i dribbling giusti e riesce a dare palle invitanti ai compagni. La prima palla gol è già al 4’ minuto e passa da una combinazione Semioli-Foggia-Palombo. Dopo diversi tentativi di Foggia è Bertani a trovare un buon varco scovato da Semioli. Un minuto dopo è Pozzi ad andare vicino al gol.

Durante il primo tempo la Samp perde prima Semioli e poi Bertani, sostituiti da Padalino e Piovaccari.
La doccia fredda per la Samp arriva al 7’ del secondo tempo: gol di testa del difensore Martinelli con la palla che tocca il palo interno e vai in gol.

La Samp da quel punto è spiazzata. La reazione non è immediata e comincia solo quindici minuti dopo quando Atzori inserisce anche la terza punta, Maccarone al posto di Padalino. Rabbia e confusione da quel momento in poi. A una manciata di minuti dalla fine è Palombo a sfiorare il pareggio con una punizione che viene parata da un Frison immaginiamo alla sua miglior partita nella vita. Le speranze per quello che comunque sarebbe stato un magro pareggio si schiantano sulla traversa colpita da Maccarone al 46’.

Il pubblico che aveva sostenuto la squadra fino a quel momento, accoglie tra i fischi la fine della partita. Il capolinea per Gianluca Atzori sembra arrivato. I tifosi caldeggiano il cambio di guardia sulla panchina per quanto forse la società debba intervenire anche sul mercato (anche per sfoltire una rosa così ampia e con cui evidentemente è difficile lavorare bene).

In tribuna c’era Edoardo Garrone, il messaggio dei tifosi è arrivato chiaro e forte. Ricominciano a circolare i soliti nomi Gigi Del Neri, Roberto Donadoni e Beppe Iachini le voci che già circolavano negli scorsi giorni.