Riorganizzazione Asl 4: la contrarietà di Fials, Pdl chiede riequilibrio quote sanitarie

Tigullio. “Questi continui cambiamenti di reparto che gran parte del personale del comparto continua a subire passivamente potrebbero davvero portare ad uno scoramento generale con conseguente ed altrettanto inevitabile difficoltà di riallocazione dal punto di vista dell’esercizio sul campo della proprie specifiche competenze acquisite”.

E’ quanto afferma in una nota Stefano Chiesa, Referente Fials Sanità Tigullio, in merito alla recente riorganizzazione della ASL 4 Chiavarese. “Il paziente/utente deve davvero restare fuori da questo inevitabile marasma riorganizzativo e che riguarda l’intera regione Liguria; Pertanto chiediamo urgentemente la stretta collaborazione in un continuo dialogo tra lavoratori e dirigenza per poter attuare al meglio questi ultimissimi aggiustamenti in seno alla ASL 4 ed evitare così quello che nessuno appunto vuole: cioè disagi ai cittadini, ai pazienti/utenti.

In ultimo cogliamo l’occasione per evidenziare che i sacrifici in questa fase delicatissima del nostro Paese sono inevitabili e i lavoratori tutti stanno già contribuendo di tasca propria, non possiamo dire, o meglio, vedere altrettanto, da parte dei vertici testè citati a qualsiasi livello ( regionale, aziendale, etc. ), sia essi politici, sia essi dirigenti e amministratori. Ci rivolgiamo quindi anche a tutte le altre Organizzazioni Sindacali del territorio e sovra ordinate per poter rendere evidente e trasparente l’impegno in termini di contributo concreto che hanno o vorranno palesare i nostri stimatissimi “Apicali” in modo da continuare “tutti insieme” e ancora più fiduciosi e convinti a garantire lo stesso identico sforzo “comune”. Sforzo che se ripartito erga omnes ci porterà fuori da questa gravissima crisi dettata dal periodo di difficile congiuntura economica.

Anche il Pdl scende in campo sulla questione e chiede un incontro con l’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo. “La diversa quota sanitaria procapite dei cittadini del Levante rende impossibile mantenere i servizi anche attraverso una serie di razionalizzazioni che devono essere perseguite”. Così dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Roberto Bagnasco e Gino Garibaldi che proseguono: “Questa situazione è emersa chiaramente dalla relazione dei revisori dei conti e dal quadro economico 2011 dove si riscontra che è impossibile l’ottenimento del pareggio di bilancio poiché mancano 4 milioni di euro.”

Roberto Bagnasco prosegue: “Ancora una volta, quindi, a differenza degli impegni presi, vengono depotenziati i servizi, vedi la soppressione dei reparti di pneumologia a Sestri Levante e di gastroenterologia a Lavagna. Bisognerebbe, invece, chiedere ulteriori finanziamenti a parziale recupero di quote sanitarie omogenee per tutto il territorio: la Regione non può continuare a fare “figli e figliastri”.

“Su questi temi – continua Bagnasco- è aperto il confronto in Commissione Sanità e in Consiglio regionale, dove, spero, che i consiglieri di maggioranza finalmente si liberino della loro appartenenza partitica e si schierino a difesa delle legittime aspettative del territorio, non a parole, ma con fatti concreti e voti effettivi”.