Politica

Querelle sulla sanità nel levante, Bagnasco risponde al sindaco Lavarello

Levante. “Profonda amarezza per la polemica del sindaco di Sestri Levante che con una miope visione, ancora una volta confonde il bersaglio, infilandosi in una disputa di campanile tra le varie realtà ospedaliere del Tigullio oramai vecchia e superata. L’ospedale di Sestri Levante tra l’altro mi è particolarmente caro per motivi personali che non posso e non voglio dimenticare e ne posso testimoniare validità e professionalità assoluta ”. Lo dichiara il Consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco.

L’esponente del Pdl chiarisce la situazione e spiega: “Mi preme ricordare che l’ospedale di Rapallo è nato, non come dice il sindaco Lavarello per opera del Pdl e della Giunta Biasotti che pure hanno avuto grandi e decisivi meriti per la sua realizzazione, ma in seguito ad un inserimento prioritario della Giunta regionale presieduta da Giancarlo Mori che riteneva questo plesso ospedaliero una necessità per il territorio del Levante”.

“Il tutto – prosegue il rappresentante del centro destra – è nato da uno studio sanitario molto approfondito della Regione Liguria suffragato da un piano di fattibilità altrettanto preciso e puntuale firmato dall’Università Bocconi ed in particolare dai professori Ramponi ed Elefanti. Non quindi da richiese di natura politica ma da una precisa scelta di moderna organizzazione sanitaria”.

“Non vorrei quindi – aggiunge il consigliere regionale del Pdl – che il Tigullio grazie a questo tipo di interventi facesse come i “polli di Renzo” che si beccavano tra loro ed hanno fatto una fine poco gloriosa. Il Tigullio ha tre presidi ospedalieri, Lavagna sede di Dea, Rapallo e Sestri Levante. Le battaglie devono essere fatte intelligentemente per sostenere queste realtà e le loro prerogative che non devono essere frutto di rivendicazioni campanilistiche ma di precise risposte sanitarie”.

Bagnasco sottolinea infine: “Il problema vero che non si vuole vedere, Sindaco Lavarello, è che ancora una volta la Giunta regionale ha penalizzato fortemente la Asl 4 con una quota sanitaria pro capite molto più bassa rispetto alla media regionale . Non dobbiamo quindi chiedere la luna, ma , insieme con un’unica voce, lavorare perché finalmente venga in qualche modo rivista una profonda ingiustizia che colpisce tutti i cittadini del Levante ligure. In questo senso ancora una volta l’invito bipartisan a tutti i sindaci e consiglieri regionali per fare fronte comune”.