Economia

Piccoli Comuni, impugnativa Anci su articolo 16: “Inapplicabile senza concertazione”

Liguria. L’articolo 16 della manovra finanziaria bis “lede l’autonomia dei Comuni in maniera sostanziale, è inapplicabile e insostenibile per il territorio”. Per queste ragioni domani nel consiglio delle autonomie locali, l’Anci darà mandato alla Regione, l’unico ente che formalmente può farlo, di impugnare l’articolo 16 davanti alla Corte Costituzionale.

Lo ha ribadito oggi il segretario di Anci Liguria, Pierlugi Vinai: “Da tempo abbiamo criticato la manovra bis, in particolare l’articolo 16 che dall’estate angoscia i piccoli Comuni, risorse di una certa importanza, soprattutto quando capitano disastri come quello avvenuto nello spezzino. La gestione delle funzioni associate – aggiunge – è una battaglia giusta che Anci fa da anni, ma non se viene scritta in maniera inapplicabile”.

Siccome il Governo “non ha voluto sentire lenostre rimostranze – sottolinea poi il segretario Anci Liguria – siamo stati costretti a ricorrere all’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale. I tempi saranno certo un po’ più lunghi, ma confidiamo che la Corte rilevi la profonda lesione di un diritto costituzionale dei Comuni: autogestione dei servizi, nel rispetto sempre e comunque della normativa”. Ovvero: la gestione delle funzioni associate deve essere fatta, “ma concertata sul territorio e non imposta con una legge fatta male e inapplicabile”, è la conclusione di Vinai.

Nell’attesa del verdetto della Corte, un’importante risoltato per la Liguria è arrivato nei giorni scorsi: 18 Comuni liguri sopra i 5.000 abitanti e tre province saranno aiutati grazie al patto regionale di stabilità che consentirà loro di utilizzare le risorse a disposizione nelle loro casse, evitando di incorrere nelle rigide regole finanziarie e di lasciare inutilizzati finanziamenti preziosi.

“L’Anci ha insistito affinché si arrivasse al patto di stabilità regionale, che significa in parte peggiorare i bilanci della Regione, il così detto patto verticale, e in parte di alcuni Comuni virtuosi, patto orizzontale, per sollevare però quei Comuni che sono ugualmente virtuosi, ma che a causa dei vincoli del patto, non possono pagare le ditte, assumere personale, siluppare attività d’investimento, generando quindi ulteriore depressione economica oltre a quella che già abbiamo”, spiega Vinai.

“Il lavoro che abbiamo affrontato con l’assessorato al bilancio della Regione ha prodotto frutti positivi, con grande soddisfazione per Anci. Vorrei ringraziare i dirigenti Franco Floris, il sindaco di Andora che ha coordinato la nostra commissione, Franco Miceli, l’assessore al Bilancio di Genova, Paola Michelini, assessore al Bilancio di La Spezia e Gianluca Buccilli, assessore al Bilancio Recco, senza trascurare gli altri numerosi contributi”.

Superata la fase di emergenza primaria, i Comuni coinvolti (5 nel genovese), dovranno produrre investimenti o risparmi e far sì che l’anno prossimo i saldi non siano più in difficoltà. “Non dimentichiamo che i fondi sbloccati dalla Regione – puntualizza Vinai – non sono denaro corrente, ma sono soldi aggiunti, saldi di bilancio”.