Liguria, modifiche al Piano Casa: ennesimo scontro in Consiglio - Genova 24
Economia

Liguria, modifiche al Piano Casa: ennesimo scontro in Consiglio

Genova. Piano casa, avanti tutta. Sono state approvate questa mattina dalla VI Commissione del consiglio regionale della Liguria le modifiche indicate dalla giunta per adeguarlo al Decreto Sviluppo entrato in vigore lo scorso 12 novembre.

Il presidente della commissione Massimo Donzella ha spiegato che “abbiamo impedito l’applicazione automatica di norme che prevedevano aumenti volumetrici del 20% per gli edifici residenziali e del 10% per quelli destinati ad attività produttive, che si sarebbero sommati ai precedenti. Abbiamo impedito per un territorio fragile come la Liguria che ci fossero degli ampliamenti sul Piano Casa che non erano consoni alla legge sul Piano Casa – continua Donzelli – Dobbiamo tenere conto delle peculiarità del nostro territorio e abbiamo voluto in modo specifico andare a puntualizzare quei concetti di sostituzione edilizia, cioè di differimento del volume degli immobili e di condono edilizio, e in particolare del calcolo del volume geometrico. Tutto questo tenendo conto che il piano casa della Liguria è quello che si riferisce a quelle riqualificazioni e a quegli ampliamenti e quelle riqualificazioni urbanistiche che tutti noi vogliamo”.

Il consigliere del Pdl, Marco Melgrati, ha criticato la decisione di non accettare nuovi emendamenti definendo il fatto “molto grave” e chiedendo l’applicazione di quanto previsto nel Decreto Sviluppo approvato dal governo nazionale. “Questa mattina si è perpetrata avanti un precedente vergognoso e antidemocratico – dice Marco Melgrati. “Per blindare un provvedimento per il quale la Giunta è in ritardo, perchè avrebbe già dovuto fare la legge di conversione della legge nazionale, scaduto di fatto il 12 di novembre: per blindare questo si è stabilito di non discutere in Commisione gli emendamenti che sono stati presentati. E’ stata una rincorsa sul tempo di questa legge, sia con le audizioni sia con la discussione sui punti. Questo piano casa non aggiunge nè toglie nulla, e stravolge il senso del provvedimento legislativo del Governo Berlusconi che andava ad incentivare il settore dell’edilizia in un momento in cui registriamo quasi 3000 licenziamenti in un settore che corrisponde alla chiusura di una grande industria in Liguria”.

Il consigliere Alessandro Benzi (FDS) ha definito “vergognosi gli emendamenti del Pdl alla luce di quanto appena accaduto con le alluvioni. Noi abbiamo fatto autocritica sul consumo del territorio, il Pdl voleva invece aumentare ancora i volumi”.

Al termine di un lungo dibattito, con 24 voti a favore (centrosinistra, Lega e Gino Garibaldi, Pdl), 1 contrario (Aldo Siri – Liste civiche per Biasotti presidente) e 1 astenuto (Giacomo Conti, Federazione della sinistra) è stato approvato il disegno di legge “Modifiche alla legge regionale 3 novembre 200, n° 49 (Misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio) e successive modificazioni ed integrazioni.”

In commissione il centro destra aveva votato contro, in Consiglio questo atteggiamento è cambiato: al momento del voto una parte dei consiglieri, fra cui Matteo Rosso, Roberto Bagnasco e Marco Melgrati (Pdl), dopo aver criticato la legge, hanno abbandonato l’aula.

Dalla legge stessa è stato stralciato l’articolo sulle procedure per l’alienazione degli immobili che verrà inserito in un prossimo provvedimento.