Persone scomparse, in Liguria sono 500: venerdì un convegno a Genova - Genova 24

Persone scomparse, in Liguria sono 500: venerdì un convegno a Genova

De Ferrari

Genova. Sono quasi 500 le persone scomparse nel nulla in Liguria. Per affrontare queste preoccupanti cifra, e i dati sono in crescita, l’associazione Penelope ha organizzato un convegno ad hoc. “Vite sospese: diamo voce al silenzio”, venerdì nella Sala del Consiglio della Provincia di Genova, un’occasione per confrontarsi con le istituzioni locali sulle risposte concrete a questo fenomeno sociale in crescita.

I dati del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, Michele Penta, presente a Genova in questa occasione, parlano infatti di un fenomeno che dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2010 vede in Italia 24.176 persone scomparse ancora da rintracciare, di cui 9.543 cittadini italiani e 14.633 cittadini stranieri. Tra questi 9.510 sono minori.
In Liguria le persone scomparse sono 3.329: ben 485 mai ritrovate, di cui 144 minorenni.

Il supporto legale e psicologico alle famiglie delle persone scomparse, la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, la promozione di attività di informazione e formazione sulle problematiche della scomparsa delle persone, ma soprattutto l’intervento attivo presso le Istituzioni nazionali e locali per la presentazione di proposte di legge in materia di persone scomparse e la presenza nei tavoli territoriali istituiti dai Prefetti nelle province, sono tra le soluzioni concrete messe in atto dall’Associazione Penelope

Attraverso il convegno genovese, l’Associazione Penelope propone una riflessione su come affrontare concretamente a livello regionale e nazionale un fenomeno complesso, che richiede la cooperazione e il coordinamento delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura.

Un problema delicato, che crea dolore e apprensione nei familiari degli scomparsi e talvolta anche grossi impasse giuridici (nel caso a scomparire siano ad esempio persone titolari di beni e attività economiche, di cui non si può fare la successione come in caso di decesso), e su cui la magistratura ha un potere di intervento limitato dalle norme che tutelano la privacy (un allontanamento volontario non è un reato e non può quindi essere perseguito come tale).

Ad occuparsi, da anni, di persone scomparse è l’associazione Penelope, che ha ottenuto l’appoggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e che è riuscita a far approvare nel 2007 un protocollo di intervento ad uso delle prefetture italiane. Documento importante, che contiene le linee guida da seguire in casi del genere, ma che non tutte le prefetture hanno ancora adottato. La battaglia di Penelope è quindi, oggi, quella di promuovere l’adozione del protocollo in tutto il territorio nazionale.

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