Cronaca

Molestie alla ex fidanzata poi uccisa, confermata in appello la condanna per Luca Delfino

Genova. La Corte di Appello, di Genova, presieduta dal giudice Roberto Settembre, riunita in secondo grado di giudizio, ha confermato, questa mattina dopo mezz’ora di camera di consiglio e altrettanto di udienza la condanna per il reato di molestie a 5 mesi di reclusione (piu’ 6 di detenzione in idonea struttura di cura).

Luca Delfino difeso dall’avvocato Riccardo Lamonaca: “Farò ricorso in Cassazione anche se probabilmente questo reato ancdrà in prescrizione, forse tra due mesi”. Il reato contestato oggi al tribunale di Genova, fa riferimento a fatti che si svolsero nel periodo compreso tra il dicembre 2006 e il luglio 2007.

Oggi in aula era presente l’imputato. “Luca accetta con umiltà la sua carcerazione – spiega l’avvocato Lamonaca, che aggiunge – è calmo, rilassato e spera che di poter ottenere i benefici di legge per buona condotta, per poi essere inserito in un percorso di lavoro; tutto ciò anche in virtù della sua recente assoluzione in appello per l’omicidio di Luciana Bigi”.

Al primo grado di giudizio, il giudice ravvisò l’ipotesi della continuita’ del reato e riconobbe, oltre alla seminfermita’ mentale anche il danno alla parte civile, i genitori di Antonella. Il pm Barbara Bresci chiese 1 anno e 6 mesi di carcere nell’ipotesi della totale capacita’ di intendere e 1 anno e 3 mesi, nel caso in cui il giudice avesse valutato la seminfermita’ mentale.

Per l’omicidio di Antonella, nel gennaio del 2009, Delfino, che oggi e’ recluso presso le carceri di Prato, venne condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione in carcere piu’ altri 5 in idoneo istituto di cura.

In collaborazione con Riviera24.it