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Mareggiata nel Tigullio, Vaccarezza (Lavagna): “Chiediamo di rientrare nel decreto emergenza”

Lavagna. Non solo alluvione in Liguria. Tra i disastri delle Cinque Terre e quelli della città di Genova, c’è stata anche la terribile mareggiata che ha sconvolto le coste del Tigullio. Ieri la giornata di incontri che la Regione Liguria con Claudio Burlando in prima persona, ha effettuato a Roma per comprende quali, come e quante risorse sbloccare per la Liguria, comprendeva anche la questione Tigullio. Questa stessa richiesta è stata portata avanti nella giornata di ieri dall’onorevole Gabriella Mondello (Udc).

“Noi abbiamo chiesto a Burlando e a Gabrielli di inserire anche il Tigullio tra coloro che hanno subito danni per questa alluvione – dice Giuliano Vaccarezza sindaco di Lavagna –, da noi non c’è stata la tragedia del genovese o dello spezzino, noi fortunatamente non abbiamo avuto vittime”.

I danni però sono ingenti, lo sono sia per i pubblici sia per i privati “Non siamo ancora in grado di fare una stima precisa, perché non si può ancora scendere in mare e vedere cosa ha scavato sotto, ma i danni sono di milioni di euro, tra pubblico e privato, consideri anche che ci sono due stabilmenti devastati, sotto la passeggiata il mare ha scavato e lì sotto va ripristinato, c’è un avvallamento e potrebbe peggiorare, è stata portata via anche parecchia sabbia e se dovesse accadere un’altra mareggiate le ferite potrebbero ulteriormente aprirsi”.

Insomma non sono poche le urgenze su cui le amministrazioni dovranno muoversi velocemente: rimangono aperte poi le questioni degli stabilimenti e quella della stazione. Dal 2015 la legge di riordino potrebbe disincentivare i privati a investire sulla spiaggia per poi rischiare di non poter più svolgere l’attività.

L’altra questione delicata è quella relativa al trasporto su ferro. A Chiavari anche lo snodo ferroviario rischia di essere toccato da questa mareggiata, l’ipotesi è che Trenitalia intervenga a protezione dello snodo con una massicciata. Questa è una soluzione efficace per non interrompere i collegamenti ferroviari tra nord e sud, ma per interventi strutturali successivi ci vuole ben altro, con il rischio di dover fare i lavori due volte. La questione cruciale, per ora, è quella di comprendere se il Tigullio sarà aiutato con la distribuzione anche per la zona dei fondi stanziati dal decreto emergenza per l’alluvione che ha funestato la Liguria.