Sovraffollamento carcere Marassi, un detenuto denucia: “In nove in una cella da quattro” - Genova 24
Cronaca

Sovraffollamento carcere Marassi, un detenuto denucia: “In nove in una cella da quattro”

carcere chiavari

L’attenzione sulle condizioni dei detenuti nel carcere genovese di Marassi è sempre molto alta. Le richieste sono pressanti e continue. L’amministrazione comunale ha provato a intraprende qualche percorso alternativo, come quello dei detenuto che lavorano a Staglieno. Ma non basta.

Un ha denunciato al Magistrato di Sorveglianza di essere stato rinchiuso in una cella da quattro persone sistematicamente occupata, da quando lui è in carcere, da non meno di sei persone, a volte addirittura nove. Lo ha reso noto il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), precisando che il Magistrato di Sorveglianza di Genova ha intimato alla Direzione del carcere della Valbisagno di evitare in futuro situazioni di sovraffollamento. Marassi è uno dei penitenziari più affollati d’Italia con più di 800 detenuti presenti a fronte dei circa 450 posti letto regolamentari.

A ricorrere alla Magistratura è stato un detenuto siciliano tossicodipendente di circa 50 anni, detenuto a Marassi per 7 mesi. Secondo il segretario del Sappe, Roberto Martinelli, l’ordinanza “sottolinea l’illegittimità delle condizioni detentive derivanti dal perdurante sovraffollamento e dal fatto che il ricorrente, tossicodipendente sottoposto a terapia, ha condiviso la cella con altre 7 persone per più di 20 ore al giorno”.

Martinelli ha quindi precisato questi dati: l’80% dei circa 70 mila detenuti oggi in carcere ha problemi di salute, più o meno gravi. Un detenuto su tre (35%) è tossicodipendente; del 30% dei detenuti che si è sottoposto al test Hiv, il 4% è risultato positivo; il 16% soffre di depressione o altri disturbi psichici; il 15% ha problemi di masticazione; il 13% soffre di malattie osteoarticolari; l’11% di malattie epatiche; il 9% di disturbi gastrointestinali. Circa il 7% è infine portatore di malattie infettive.

“Tutto questo – conclude il segretario del Sappe – va ad aggravare le già pesanti condizioni lavorative delle donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, oggi sotto organico di ben 7 mila unità”. “Il dato importante da considerare è che i detenuti affetti da tossicodipendenza o malattie mentali – aggiunge Martinelli – scontano una doppia pena: quella imposta dalle sbarre del carcere e quella di dover affrontare la dipendenza dalle droghe o il disagio psichico in una condizione di disagio, spesso senza il sostegno della famiglia o di una persona amica. Forse – ha concluso – è il caso di ripensare il carcere proprio prevedendo un circuito penitenziario differenziato per queste tipologie di detenuti”.

leggi anche
carcere marassi
Attimi di terrore
Detenuto tenta di far esplodere bombola di ossigeno: strage scampata nel carcere di Marassi
carcere marassi
La denuncia
Ancora droga e cellulari nel carcere di Marassi
carcere marassi
In carcere
Tenta di impiccarsi con le lenzuola: detenuto salvato in extremis a Marassi
 carcere marassi
La denuncia
Trovati cellulari nel carcere di Marassi, Pagani (Uil): “A quando le armi?”
carcere marassi
L'allarme
Droga e cellulari nel carcere: nuovo sequestro a Marassi
 carcere marassi
La denuncia
Risse e tentati suicidi, sovraffollamento record a Marassi: il carcere è “a tappo”