Cronaca

Mancato finanziamento a Gaslini, Fp Cgil: “Disinteresse diffuso per le eccellenze di Genova”

Genova. Il Comitato degli Iscritti Istituto Giannina Gaslini della Fp Cgil Genova entra a gamba tesa nel dibattito sui mancati fondi all’ospedale genovese. “Stiamo assistendo da giorni ad una serie di articoli apparsi sui mezzi di informazione in cui politici locali, senatori, deputati, il Presidente della Regione, si stanno prodigando per dimostrare tutta la loro volontà di aiutare il Gaslini ingiustamente penalizzato nella distribuzione delle ultime risorse rimaste fatta dal Governo Berlusconi. E la discussione da un lato è tutta incentrata sul “non ne sapevo nulla”, “nessuno mi ha chiesto di intervenire” e così via, dall’altra gli articoli di giornale riconducono il tutto al risultato della disputa tra il cardinale Bagnasco e il cardinale Bertone che nel caso specifico mostrerebbe più muscoli” scrive in una nota il Comitato.

“Tutta la vicenda viene affrontata come se si trattasse di una disputa fra enti di proprietà della chiesa e lo scontro riguardasse unicamente i suoi rappresentanti a Roma e a Genova.
Vogliamo invece ricordare a quanti si fossero distratti in questo periodo di grande confusione, che le cose non stanno così. Le responsabilità sui mancati finanziamenti al Gaslini sono da ricercare in primo luogo nel disinteresse diffuso per le eccellenze di Genova come testimonia la recente questione IST S. Martino.
La disputa fra Bambin Gesù e Gaslini non può essere ridotta nei termini in cui viene riportata. Il Bambin Gesù di Roma è un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dello Stato Vaticano, che riceve finanziamenti regolarmente previsti nelle varie leggi Finanziarie o di stabilità, mentre il Gaslini è un IRCCS dello Stato Italiano. Proprio per questa fondamentale differenza si devono con forza rivendicare più finanziamenti in ragione di ciò che il Gaslini garantisce in termini di prestazioni di eccellenza e di attività scientifica, anche in considerazione di in un ambito come quello pediatrico che da sempre richiede maggiori investimenti che quello per l’adulto.

E di sostenere queste rivendicazioni si devono far carico in primo luogo tutte le istituzioni pubbliche, Regione, Comune, Consiglio di Amministrazione del Gaslini, senatori e deputati liguri. Un importante e autorevole contributo a questa battaglia può e deve arrivare dalle autorità ecclesiastiche, in primis dal Cardinale Bagnasco nella sua qualità di Presidente della Fondazione Gaslini che, oltre a nominare la maggioranza nel consiglio di Amministrazione ha come primo scopo quello di contribuire al miglioramento delle attività dell’Istituto.

Altra questione è l’elargizione di mance fatte all’ultimo momento da un Governo in fuga che non trovano giustificazione alcuna, su cui si dovrebbe registrare un impegno unanime affinché vengano ritirate, per affrontare invece seriamente il problema del finanziamento degli IRCCS pubblici secondo criteri seri ed oggettivi”.