Maltempo, Genova affonda e cresce la paura: sette morti - Genova 24
Cronaca

Maltempo, Genova affonda e cresce la paura: sette morti

alluvione genova 2011

Genova. Sono sei le vittime della terribile alluvione che ha travolto Genova. Lo hanno confermato i vigili del fuoco di Genova e il prefetto di Genova, Francesco Musolino. Allestita, negli uffici della Prefettura l’unità di crisi quattro adulti e due bambini. Cinque morti sono già stati recuperati, si sta cercando il sesto, un bambino.

Nel prepararsi al peggio ieri si diceva: potrebbero perpetrarsi per lungo tempo le piogge e avere come conseguenza un’esondazione degli alvei più imponenti (il riferimento era al Bisagno), oppure abbondanti precipitazioni su piccoli alvei. Eppure.

Nel primo caso, diceva ieri Francesco Scidone assessore alla sicurezza, ci dovrebbe essere il tempo per intervenire. Nel secondo caso, invece, dovremmo essere davvero rapidi per evitare i danni più gravi. Eppure.

Allerta, protezione civile preparata, il consiglio di usare la macchina e di uscire solo in caso di necessità. Eppure. Eppure: Bisagno, Scrivia, Chiaravagna, Ferreggiano. Come Sestri Ponente l’anno passato. Come Voltri quindici anni fa. Come il levante ligure, un attimo prima.

6 morti. Molti feriti. La conta potrebbe non essere finita.

Dopo l’allarmismo di ieri, l’Arpal ha annunciato: “In assenza di ulteriori precipitazioni, non è prevista nessuna esondazione”. Le precipitazioni stanno continuando e ora la paure è sulle 16:30 momento in cui potrebbe esserci una piena del Bisagno. Lo dice la prefettura, alle persone che vivono in zona foce è consigliato di salire sui piani alti.

Intorno alle 12:30 la zona attorno al centro, via XX settembre, Brignole, sembrava solo sotto un acquazzone.

Nel giro di mezzora è tutto precipitato, via XX settembre si è allegata, un fiume in piena che si è impossessato della arteria più importante del centro cittadino. Persone con l’acqua alle ginocchia, macchine in panne.

Ma le notizie più terribili arrivano da Marassi, e adesso sembrano spostarsi verso lo Scrivia.