Maltempo a Genova, Briano: “Imparare a comunicare meglio” - Genova 24
Cronaca

Maltempo a Genova, Briano: “Imparare a comunicare meglio”

burlando gabrielli

Genova. Per quasi un’ora tuoni e fulmini. Chiuse le stazioni di Brignole e di Sturla. Il Bisagno resta sotto il livello di guardia. A quattro giorni dall’alluvione di Genova, l’assessore Renata Briano fa il punto sulla situazione.

“Dobbiamo essere chiari e precisi”, mette in guardia l’assessore – perché se perde di credibilità il sistema di allerta significa far saltare il sistema di protezione civile e di difesa dei cittadini. Dobbiamo fare un patto di responsabilità: istituzioni, addetti ai lavori e mass media”.

Proprio nei giorni scorsi Briano si era infuriata per il susseguirsi di dichiarazioni e commenti di vari politici colpevoli, a suo dire, di improvvisarsi meteorologi o esperti di ambiente. “Allora, è bene essere chiari perché ora siamo davvero esausti – precisa l’assessore regionale all’Ambiente – In Regione esistono tre tipi di avvisi: l’avviso meteo, allerta uno e allerta due, che è il grado massimo di gravità. In quest’ultimo caso i Comuni devono mettere in atto i piani di emergenza che hanno studiato in precedenza sulla base delle caratteristiche del loro territorio e i cittadini devono adottare misure di autoprotezione”.

“Quello che noi dobbiamo imparare a fare è comunicare di più e meglio. Inoltre non è vero che la Regione ha emanato chissà quante allerte 2: in media sono un paio all’anno. Nel 2011 abbiamo già lanciato un forte ‘sos’ nello Spezzino per la piena del Magra, alle Cinque Terre e per Genova: purtroppo, a ragione. E’ vero che le allerte degli ultimi anni hanno un’attendibilità del 70% però è nostra responsabilità, quando sussiste il rischio, adottare tutte le precauzioni del caso: se poi non succede niente, meglio”.