Mafia, siglato Protocollo di Legalità fra Prefettura e Confindustria: nascerà un database delle ditte pulite - Genova 24
Cronaca

Mafia, siglato Protocollo di Legalità fra Prefettura e Confindustria: nascerà un database delle ditte pulite

Genova. Il Prefetto di Genova Francesco Antonio Musolino e il presidente di Confindustria Genova Giovanni Calvini hanno siglato un Protocollo di Legalità, finalizzato a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia.

“Si tratta di un protocollo strategico che entra nel vivo di un tema molto delicato per la nostra Regione e per la nostra Provincia e lo affronta con strumenti concreti – spiega il Prefetto – Noi viviamo un momento delicato, abbiamo avuto arresti inquietanti, che sono la testimonianza di una forte attenzione rivolta al settore della criminalità organizzata nel settore dell’edilizia. L’obiettivo è quello di difendere l’economia legale e consentire alle imprese di potersi sviluppare in maniera libera, non condizionate da soggetti che inquinerebbero notevolmente il mercato. Confindustria farà un database di tutte le aziende che vorranno aderire a questa iniziativa, ma sarà una cosa molto difficile da fare perché dovrà essere costantemente aggiornato. Noi, intanto, stiamo lavorando sullo stesso tema ad altri livelli”.

Il protocollo tutelerà Genova anche nella fase delicata della ricostruzione post alluvione. “Un contributo importante anche sotto questo profilo perché dà un segnale nella direzione giusta”, conclude il Prefetto.

Una forte lotta contro la criminalità organizzata, quindi, che vede in campo un impegno notevole da parte di Confindustria. “Un grande impegno per l’associazione e le imprese che vorranno aderirvi perché è un accordo volontario che significa accettare di essere massimamente trasparenti. Anche negli appalti privati, ad esempio, si introduce l’utilizzo dei certificati antimafia che prima erano utilizzati soltanto in quelli pubblici – spiega il presidente degli industriali genovesi, Giovanni Calvini – Faremo una ‘vendor list’ dove le aziende metteranno a disposizione tutti i loro dati. Un impegno oneroso, che speriamo possa diventare un’opportunità per chi aderisce, cioè che i grandi appaltatori possano in qualche maniera attribuire alle aziende aderenti una sorta di vantaggio”.

La trasparenza sarà totale anche per le ditte in subappalto. “Per fare un esempio pratico, in un cantiere si saprà già preventivamente chi ci lavora, quali sono i mezzi impiegati e così via – conclude Calvini – Se al momento del controllo ci saranno differenze tra ciò che viene dichiarato e ciò che si trova, allora scatterà l’allarme. Un modo per agevolare il lavoro delle forze dell’ordine e noi faremo in modo che aderiscano più imprese possibili”.