Cronaca

Inchiesta alluvione Genova: la Procura parte dalle scuole colpite

Genova. Parte dalle scuole, al centro delle polemiche che hanno travolto sindaco e giunta, l’inchiesta della Procura di Genova sull’alluvione che ha travolto il centroest della città procurando la morte di sei persone e ingenti danni al territorio e al tessuto economico.

La sezione di polizia giudiziaria e il pool comprendente carabinieri, polizia, finanza, polizia municipale, vigili del fuoco, ma anche Asl, stanno acquisendo informazioni presso i capi degli istituti scolastici delle zone più colpite dalle esondazioni, per accertare le modalità delle segnalazioni di allarme pervenute e la condotta tenuta da ciascuno di loro.

Le ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Varie denunce di danni sono state segnalate nel frattempo in Procura, a Genova, per la frana di via Fontanarossa, nel quartiere alluvionato di Quezzi. In un palazzo una ventina di famiglie erano state fatte evacuare dalle loro abitazioni subito dopo l’alluvione del 4 novembre ma poi erano rientrate a casa per essere nuovamente fatte sgomberare per motivi di sicurezza quattro giorni dopo. Infatti il terreno dietro il condominio era franato sfondando le pareti delle abitazioni al piano terreno ma non vi erano stati feriti.

Anche oggi prosegue il sopralluogo lungo il Fereggiano del geologo Alfonso Bellini e dei carabinieri. Da una prima indagine pare che le acque siano arrivate pulite e questo potrebbe far pensare che la pulizia dei rivi sia stata fatta

Al vaglio l’ipotesi di un “tappo idraulico” e, in particolare, il problema delle costruzioni: le case non solo sono state costruite lungo le rive dei torrenti ma, in certi casi, anche nell’alveo stesso che a fronte della tombinatura è stato anche ristretto.