Gli italiani sono malati di stress

Le tensioni sul lavoro, i doveri familiari, la crisi economica e politica, ma anche il traffico metropolitano e perfino il pensiero del Natale all’orizzonte. In Italia aumentano i malati di stress: a soffrire è l’81%, con punte dell’87% fra le donne che si dichiarano più stressate degli uomini (76%). Addirittura, nella categoria degli ‘iperstressati’ la percentuale femminile è quasi doppia rispetto a quella maschile: il 13,1% si sente “molto stressata”, contro il 7,1% degli uomini.

E a infiammare il termometro dello stress sembra pesare non poco il clima di incertezza sociale dilagante: rispetto a 2-3 anni fa – cioè al 2008 anno ‘miccia’ della crisi attuale – sta peggio quasi il 60% degli italiani, soprattutto donne: per il 19,3% dei connazionali il livello di stress nella vita quotidiana è “molto aumentato”, per il 39,2% “un po’ aumentato”. Sono alcuni dei dati emersi da un’indagine online presentata oggi a Milano, condotta da Human Highway per conto di Anifa (Associazione nazionale industria farmaceutica dell’automedicazione) su un campione di uomini e donne 18-64enni che accedono al web almeno una volta a settimana, rappresentativo di 26 milioni di italiani. Sul podio dei fattori indicati come principale causa di stress ci sono il lavoro (54%), i problemi economici (46%) e la famiglia (20%, dato che supera il 26% fra le donne), seguiti da scuola/università (18%), relazione di coppia e traffico (quasi a pari merito con un 13% circa), e dalla delicata situazione politica (12%).

Tra le fonti di stress non mancano nemmeno le incombenze legate alle prossime feste natalizie, citate dal 3% delle donne. Nella classifica delle relazioni in assoluto più stressanti, dominano incontrastati i rapporti con colleghi e collaboratori di lavoro (27%), seguiti dal capo (18%) e dal partner di turno (16%). Quasi il 6% cita anche la suocera, che nella lista delle fonti di stress risulta ‘invasiva’ alla pari del computer e anche più dell’ex partner.

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