Genova, il cratere della normalità: il bel tempo non cancella i disagi - Genova 24
Cronaca

Genova, il cratere della normalità: il bel tempo non cancella i disagi

alluvione genova 2011

Genova. Cielo sereno, colonnina dei gradi che rimane intorno ai 15. Se ieri gli ombrelli erano chiusi, stamattina sembrano rimasti a casa. Primo. Le vittime della tragica alluvione sono state commemorate, i funerali celebrati. 3 in Italia, 3 in Albania. La città, volontari e istituzioni, hanno fatto il possibile per tornare, se non proprio alla normalità, a una parvenza di normalità. Oggi le scuole hanno riaperto. Certo rimangono famiglie senza casa, per quanto ieri l’assessore Pastorino abbia garantito nel giro di pochi giorni saranno restituite. Persone rimaste senza mezzi per muoversi.

E poi le frane che stanno spaventando soprattutto la Valbisagno. E quel cratere in via Donghi, riparato con un ponte che adesso si fa carico del passaggio delle vetture. Nella notte un altro cratere si è aperto a pochi metri da lì. In questa situazione, il sindaco Marta Vincenzi, dopo essersi molto esposta i primi giorni della alluvione (ricordiamo: il passaggio a Quezzi, le telefonate ai principali contenitori televisivi nazionali della domenica pomeriggio, qualche intervista ai giornali), si è messa da parte. Non c’era a parlare delle scuole riaperte o delle case da assegnare.

Oggi consiglio comunale alle 14, l’incontro potrebbe essere con la città e non solo con l’opposizione o i media. Molte persone si sono già organizzate in rete, tam tam che è passato anche attraverso autobus e treno. Il giorno della tragedia, i giorni del dolori, i giorni della ricostruzione, è arrivato il giorno del confronto?