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Frana, Valle Scrivia divisa in due: si riducono i tempi per la riapertura della provinciale 226

Savignone. La Valle Scrivia da domenica tagliata in due per una frana di grandi dimensioni tra Savignone e Casella lancia l’Sos e dal vertice in mattinata nella sede della Regione Liguria per affrontare non solo i problemi di viabilità ma anche le pesanti ricadute economiche sul polo produttivo della zona (oltre 400 aziende e duemila addetti) arrivano le prime risposte ai sindaci e alle parti sociali.

A cominciare da quelle sul ripristino totale della viabilità della provinciale 226. La messa in sicurezza del versante franato potrebbe, infatti, ridursi di molto, se non proprio dimezzarsi, rispetto ai 4-6 mesi ipotizzati, grazie a un progetto di ricostruzione del versante franato attraverso maxi- pannelli della Provincia di Genova. Frattanto, sarà messo a punto il piano della viabilità “alternativa” nella vallata , non certo di facile attuazione e fatto il punto per una possibile riapertura al traffico dei mezzi leggeri. Sono oltre trecento i Tir che ogni giorno , prima della frana di domenica, transitavano sulla “226” e che oggi possono raggiungere Casella devono percorrere la statale 45 fino a Laccio. Al’incontro erano presenti gli assessori regionali alle Infrastrutture, Trasporti e Lavoro, Sviluppo Economico e Finanze Raffaella Paita, Enrico Vesco, Renzo Guccinelli e Pippo Rossetti con l’assessore alla Viabilità della Provincia di Genova Piero Fossati, i sindaci di Casella, Montoggio, Savignone e Valbrevenna , Confindustria, Confartigianato e Cna rappresentate della presidenza provinciale di quest’ultima , Paola Noli.

E anche le imprese Chiedono interventi urgenti . Aziende manifatturiere che poggiano gran parte della loro attività sull’export e sulla logistica e che potrebbero pagare molto cara una pausa della produzione, anche di poche settimane.

Per questo, lunedì pomeriggio, in Regione Liguria, una delegazione di imprenditori sarà ricevuta dagli assessori interessati. Da parte della Regione Liguria è stata dichiarata dall’assessore Vesco anche la piena disponibilità per una possibile richiesta di cassa integrazione in deroga e di una mediazione con le aziende di trasporto pubblico locale per assicurare agli studenti della Valle Scrivia bus navetta per gli spostamenti. Sempre sul fronte delle imprese impossibilitate a trasportare le merci l’assessore Paita ha confermato ai sindaci della Valle Scrivia il massimo impegno della Regione. Sulla viabilità ,Paita ha spiegato ai sindaci al momento, le disponibilità per tutta la Liguria si limitano finora ai 40 milioni di euro messi a disposizione dal governo e dai 15 dalla stessa Regione Liguria, a fonte di danni complessivi per un miliardo di euro.

Per far fronte al controllo del territorio, venuti meno i vigili del fuoco, tornati in sede, dopo la cessata allerta-problema che investe anche lo Spezzino e il Genovesato- Rossetti ha fatto un appello ai comuni della Liguria per inviare nei comuni interessati unità di vigili urbani per assicurare il controllo delle strade a rischio.

L’assessore alle finanze ha poi anticipato lo slittamento a fine febbraio , per i Comuni della Valle Scrivia e gli altri colpiti dalle alluvioni, dell’obbligo di presentare entro novembre i primi due servizi riguardanti l’amministrazione e la polizia locale ( sui sei previsti) nell’ambito dell’Unione dei Comuni per ricevere i contributi regionali.