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Frana Savignone, ripristinata la fornitura di gas: ancora interrotta la Sp226

Savignone. Migliora, seppur parzialmente, la situazione in Valle Scrivia. Alcune frazioni del comune di Savignone, la zona bassa di Casella, Besolagno e San Bartolomeo, rimaste nei giorni scorsi senza fornitura di gas a causa delle pioggie torrenziali, sono tornate alla normalità.

Ancora interrotta, invece, la provinciale 226, dove la furia del fiume ha demolito una briglia e aperto uno squarcio di trentacinque metri nella carreggiata al km. 18,6, tra Savignone e Casella.

Sul tratto – chiuso dalla Polizia Provinciale e dalle squadre della viabilità- nei giorni scorsi si sono concentrati gli interventi più urgenti della Provincia e i sopralluoghi del presidente Alessandro Repetto con l’assessore Piero Fossati e i tecnici. E’ iniziata la posa di due serie parallele di pali in ferro, riempiti e avvolti dal cemento, lunghi quindici metri ciascuno, ancorati allo strato roccioso sottostante: serviranno a sostenere la porzione di carreggiata rimasta intatta – circa 2,50 metri – dopo il crollo della metà a valle e a mettere in sicurezza il tratto eroso dal fiume.

Nel frattempo per l’interruzione della provinciale 226 i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate di massa per raggiungere Casella devono obbligatoriamente seguire il percorso alternativo dalla Val Bisagno, la statale 45 sino a Laccio, proseguendo poi sino a destinazione sulla provinciale 226.

I percorsi per i mezzi più leggeri sono indicati in zona e la Provincia segnala che, fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza e transitabilità della SP 226, su diverse strade è stato istituito il divieto di transito per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate: le provinciali 2 di Sant’Olcese tra i km 8,100 e 9; 3 di Crocetta d’Orero dal bivio con la 70 di Campora fino al km 11,9 nei Comuni di Serra Riccò e Casella; 10 di Savignone tra i km 0,150 e 6,472 nel Comune di Savignone; 12 di Nenno tra i km 2,5 e 6,5 nei Comuni di Savignone e Crocefieschi; 13 di Creto tra i km. 1,6 e 8,5 nei Comuni di Genova e di Montoggio; 47 della Vittoria sull’intero percorso nei Comuni di Savignone e Mignanego; 84 di Montanesi per l’intero percorso, nel Comune di Mignanego.

Difficile per ora quantificare i danni, ma il sindaco di Savignone Antonio Bigotti li stima in circa un milione di euro e rimane comprensibilmente preoccupato: “La normalità è ancora lontana, di fatto la frana che ha devastato la Valle si è portata via la strada. Questo è un punto dove non ci sono strade alternative facili ed accessibili. Centinaia di abitanti sono isolati – continua il sindaco – e si crede che serviranno almeno sei mesi per riportare la situazione alla normalità. Stiamo verificando se sia possibile ripristinare la viabilità almeno in un senso di marcia. Resta da quantificare ancora l’impatto negativo che questa situazione sta avando sulle imprese che operano nella zona, in particolare a Casella”.

Intanto il prossimo giovedì è previsto un vertice in Regione per fare il punto della situazione, a cui parteciperanno anche gli assessori Paita, Briano e Vesco”.