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Fincantieri, Bosco (Cgil): “Aspettiamo segnali dal nuovo governo Monti”

Genova. Ore di attesa per quanto riguarda il futuro di Fincantieri. Cambia il governo nazionale ed il nuovo ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, troverà sul tavolo, oltre a decine di altre situazioni di crisi, anche la vertenza Fincantieri.

“Siamo in attesa del nuovo piano industriale di Fincantieri- ha dichiarato Ivano Bosco, segretario della Camera del Lavoro di Genova. Un incontro era stato messo in programma per la prossima settimana a Roma, ma non sappiamo se è già inserito nell’agenda del nuovo Governo”.

Ma a Genova non c’è solo la questione dei cantieri navali: “Il rilancio del polo logistico di Genova dovrebbe essere una priorità nazionale -continua Bosco- altro che ponte di Messina. Se si rilancia Genova, attraverso l’autonomia finanziaria dei porti, ne beneficia tutto il Paese. Il porto ha tenuto nonostante la crisi, segno che ha grandi potenzialità, ma se hanno tenuto i traffici, grazie anche al grande lavoro del presidente Merlo, ha pagato dazio la Compagnia Unica”.

Rimane sul tavolo anche il caso Finmeccanica, con le voci sempre più insitenti di dismissioni di rami d’azienda: “Mentre agli Erzelli nasce il polo tecnologico, Genova non può perdere le aziende più importanti e più sane. Finmeccanica non può essere trascurata, serve quella politica industriale di cui ha parlato il Presidente della Repubblica quando è venuto a Genova”.

In chiusura Bosco si dichiara consapevole che all’Italia serviranno misure drastiche per superare la crisi, ma -conclude -“devono pagare quelli che non lo hanno ancora fatto, non i dipendenti, pubblici e privati, né gli Enti locali costretti a tagliare i servizi ai cittadini, non i pensionati”.