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Federcoopesca: “No alla limitazione della pesca del tonno rosso nel Mediterraneo”

No a ulteriori limitazioni nella pesca di tonno rosso. La Federcoopesca-Confcooperative, infatti, si legge in una nota, “scrive al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania e al vicepresidente della Commissione per la Pesca del Parlamento europeo, Guido Milana per tutelare la libertà di pesca degli operatori del comparto tonniero, messa a repentaglio dagli emendamenti presentati dall’europarlamentare Raul Romeva i Rueda con l’obiettivo di modificare il piano pluriennale di ricostituzione degli stock di tonno (regolamento n. 302/2009)”.

“Alla base di questa proposta -spiega Massimo Coccia presidente di Federcoopesca- c’è un atteggiamento inutilmente ‘ideologico’ e privo di fondamento scientifico. E’ un’inaccettabile aggressione agli operatori del comparto tonniero italiano, cui sarebbero inibiti ampi spazi di pesca, senza peraltro rappresentare in alcun modo un vantaggio per la riproduzione della risorsa”. La Federcoopesca evidenzia “come quanto proposto mal si concilia con quelle che sono le caratteristiche di questa specie e di questo tipo di pesca. L’area riproduttiva potenziale del tonno, infatti, copre circa l’85% del Mediterraneo, con un’elevatissima variabilità- secondo parametri oceanografici complessi e difficilmente prevedibili- delle concentrazioni di riproduttori diversa di anno in anno, come registrato tra il 2010 ed il 2011”.

“Il Mediterraneo -insistono da Federcoopesca- inoltre, presenta aree potenziali di riproduzione che coprono gran parte del bacino. Non è pensabile, quindi, di interdire a tavolino delle aree di pesca. Se gli emendamenti dovessero essere recepiti, gran parte del comparto tonniero italiano sarebbe definitivamente costretto alla dismissione dell’attività, già duramente provata con il ridimensionamento delle quote negli ultimi anni”, conclude Coccia che chiede un un voto contrario dell’Italia alla proposta di emendamento, rilanciando la necessità di interventi in sede comunitaria volti a rilanciare il comparto. “Lunedì 28 novembre -concludono da Federcoopesca- scadrà il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti per modificare il regolamento sul piano di ricostituzione dello stock di tonno, mentre il voto in Commissione pesca è previsto per il 19 dicembre e quello in sessione plenaria sarà fissato, presumibilmente, a gennaio”.

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