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Economia

Carburanti, record per il diesel a 1,575. Consumatori: “Ricadute per 130 euro a famiglia”

Non si ferma la corsa del gasolio che è arrivato a toccare il nuovo record storico di 1,575 euro al litro. Tra sabato e domenica si registrano infatti nuovi ritocchi al rialzo sul prezzo raccomandato del prodotto ad opera di Q8, Shell ed Eni, la prima di 0,6 centesimi, le ultime due di 0,5 centesimi. Il market leader ha di contro tagliato di 1,5 centesimi il prezzo raccomandato della benzina. Il tutto mentre sui mercati internazionali le quotazioni dei prodotti hanno chiuso venerdì in calo soprattutto sulla verde.

Preoccupate le associazioni dei consumatori che chiedono l’intervento del governo per arginare questa situazione, disponendo un sistema di controlli e verifiche contro i fenomeni speculativi che ormai son divenuti parte integrante del settore “A destare particolare preoccupazione non sono solo le ricadute dirette che tali rincari avranno sulle tasche degli automobilisti, ma anche e soprattutto le ricadute indirette”, affermano in una nota congiunta Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

“Il gasolio, infatti, è il carburante maggiormente utilizzato per il trasporto delle merci. Un notevole aumento di questo carburante comporta, pertanto, pesantissime ripercussioni sui prezzi finali, in particolar modo per i beni di largo consumo. L’impatto più allarmante è quello che si avrà sui prezzi dei beni alimentari, per i quali si avranno, di questo passo, ricadute di 130 Euro a famiglia. Una prospettiva gravissima, soprattutto alla luce della forte contrazione dei consumi persino nel settore alimentare e dell’elevata crescita dei prezzi (secondo gli ultimi dati il cosiddetto ‘carrello della spesa’ segnava un aumento del +4,1%).Tutto ciò fa presagire un Natale ancora più gelido dell’anno passato, che già aveva registrato un crollo dei consumi di oltre il 12%”, proseguono Trefiletti e Lannutti.

Per il Codacons la forbice tra l’andamento del prezzo della benzina, in calo, e quello del gasolio, in continua salita, è l’ennesima dimostrazione di una speculazione in atto e che il record raggiunto oggi è pretestuoso, arbitrario e del tutto immotivato”. Per questo il Codacons si appella al nuovo ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ”affinché, a differenza del suo predecessore, intervenga finalmente con misure serie di liberalizzazione nel settore carburanti e convochi i petrolieri per stoppare questi rialzi infondati che si ripercuotono sui prezzi finali delle merci trasportate e, conseguentemente, sull’inflazione. E’ l’occasione migliore che ha il ministro Passera per dimostrare con i fatti di stare dalla parte dei consumatori e non, come qualcuno lo ha accusato, dalla parte dei cosiddetti ‘poteri forti'”.