Basket C nazionale, incubo Sestri Levante: terza sconfitta consecutiva - Genova 24
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Basket C nazionale, incubo Sestri Levante: terza sconfitta consecutiva

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Un match equilibrato, tra due squadre che si affrontano a viso aperto e provano a vincere una partita intensa, ben diretta dai due arbitri. Il Sestri non riesce a sconfiggere Cantù nella sesta giornata di andata del campionato: in via Lombardia finisce 84-74 per gli ospiti in maglia rossa, che hanno a lungo tenuto il bandolo della partita tra le mani. Dopo i primi tre periodi all’insegna di un sostanziale equilibrio, con Cantù capace di portarsi avanti con forza e il Sestri sempre in grado di recuperare e rientrare, nell’ultimo periodo Cantù piazza punti importanti nei momenti decisivi e regge l’urto dei padroni di casa, aggiudicandosi la partita.

Il Sestri scende in campo con Fabio Conti, Reffi, Stolfi, Bigoni e Cantelli. Partenza equilibrata, in cui ad ogni canestro ospite il Sestri risponde con efficacia. L’attacco è preciso, mentre la difesa si fa cogliere troppo spesso di sorpresa. Il Sestri gira comunque a livello di squadra con buoni risultati. Alla prima sirena il parziale è di 18-23 per gli ospiti. Secondo quarto equilibrato, con i biancoverdi non eccessivamente attenti in fase difensiva: Cantù tira e segna con regolarità, riuscendo anche a piazzare una tripla allo scadere del secondo periodo che fissa il parziale sul 42 a 48 alla pausa. Il terzo periodo è più irregolare, e procede a folate, con Cantù che allunga e il Sestri che riesce sempre a recuperare e farsi sotto. Il quarto è ancora a folate, con Il Sestri che si porta avanti di un punto dopo pochi minuti. Cantù però nei momenti decisivi piazza canestri importanti senza sbagliare, mentre il Sestri fallisce alcune ghiotte occasioni. Alla fine il tabellone parla di un 84 – 74 che non tiene conto delle buone cose fatte vedere dagli uomini di coach Mori.

«Siamo indietro, dobbiamo lavorare tanto, sodo, con intensità». Coach Marco Mori analizza la sconfitta del Sestri, puntando l’attenzione sul fattore concentrazione: «E’ un fattore che spesso ci manca, in allenamento come in partita. Abbiamo fatto vedere buone cose in campo, ma abbiamo della pause che, contro squadre d’esperienza che sanno giocare a basket, si pagano. A volte siamo ingenui». Altro fattore di cui tenere conto, la difesa: «Non possiamo pensare di vincere le partite subendo 84 punti e concendendo troppi rimbalzi in attacco. Serve concentrazione, lavoro e disponibilità totale. Il cuore c’è, la voglia anche, ma manca la cattiveria agonistica che ti fa vincere le partite». Non mancano le note positive: «I ragazzi ci sono, siamo sempre rientrati senza mollare. Adesso dobbiamo lavorare per eliminare i difetti: è mio compito far crescere questi ragazzi».