Cronaca

Alluvione, Vincenzi: “Grazie ai volontari”

Genova Un grazie ai volontari dell’alluvione. Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, al termine della riunione di giunta convocata oggi al Matitone ha voluto ringraziare le “centinaia e centinaia di giovani che in questi giorni sono venuti a dare una mano. In questo disastro sono la nota più positiva, addirittura commovente”.

Il sindaco ha invece risposto così a chi le chiedeva un commento sugli attacchi e le politiche violente nei suoi confronti, sia da parte di molti cittadini, sia da parte di molta stampa: “Chiedo a tutti di interpretare quel che si è detto con buon senso. La rabbia è comprensibile, soprattutto quando c’é tanto dolore. Del resto in Italia gli unici veri punti di riferimento sono i sindaci, nel bene e nel male. Il resto dello Stato in questa situazione non c’é”.

Vincenzi ha riferito di aver ricevuto anche “centinaia e centinaia di messaggi di solidarietà”. “La gente arrabbiata la capisco – ha commentato -. Capisco meno il comportamento di certi giornalisti, la spettacolarizzazione e la strumentalizzazione del dolore. A questo proposito – ha concluso – vorrei riferire di aver ricevuto anche molti messaggi di persone arrabbiate che esprimevano nei confronti dei giornalisti giudizi molto poco lusinghieri”. “Ma ora basta, non ho altro da aggiungere – ha concluso il sindaco di Genova -. La mia priorità ora non è quella di fare polemiche ma di cercare soldi per la città”.

Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha detto oggi di non avere “alcuna paura” di portare davanti al Consiglio la sua relazione sull’alluvione. E’ quanto ha sottolineato oggi al termine della riunione di giunta, escludendo che il rinvio della riunione del Consiglio sia da mettere in relazione in alcun modo a polemiche di carattere politico.

“Non vedo il perché – ha detto -. La mia relazione è pronta e non sono stata certo io a chiedere il rinvio del Consiglio comunale, ma è stata una decisione del presidente. Per altro la riunione è slittata solo di due giorni, si terrà giovedì. Non mi sembra un rinvio di carattere politico, ma banalmente tecnico. In città la situazione è ancora pesante, abbiamo reso disponibile tutta la nostra capacità operativa, non mi sembra di cogliere alcun senso politico in questo rinvio”