Cronaca

Alluvione, l’addio di amici e parenti a Serena Costa

Genova. Sono stati celebrati stamane presso la chiesa di Nostra Signora della Guardia, in forma privata, i funerali di Serena Costa, la diciannovenne morta venerdì scorsa durante l’alluvione che ha devastato Genova, mentre stava accompagnando a casa il fratello Simone di 14 anni uscito da scuola.

Decine di amici della famiglia hanno riempito la chiesa per stringersi intorno al papà di Serena, Marco, alla mamma Rosanna e al fratello Danilo, e al fidanzato Simone, straziati dal dolore. Nessuna autorità era presente, perché la famiglia ha chiesto di piangere Serena in forma privata.

I famigliari hanno voluto così lasciare fuori dalla chiesa le polemiche sulla opportunità o meno di chiudere le scuole. Un videoperatore è stato invitato a uscire da una parente in lacrime. Un applauso ha accompagnato il feretro alla fine della cerimonia liberando il dolore e le lacrime dei tantissimi amici di Serena e di Danilo, che ancora si dispera per il dramma.

Ha ricordato Serena un suo ex insegnante: “Non voglio ricordarla con tristezza – ha detto – il suo carattere gioioso e il suo sorriso non ci permettono di mancarle di rispetto con la disperazione e con la spettacolarizzazione del dolore”. “Ciao amica, ciao sorella, dacci il coraggio di andare avanti senza te” hanno detto dal pulpito le amiche della danza.

Quella di Serena è stata “una morte assurda”: così si è espresso il professor Gianni Vallebona, preside dell’Istituto Montale, dove studia il fratello della ragazza morta nell’alluvione di venerdì scorso. “Esprimo a nome del Montale profonda tristezza e un senso di sgomento e amarezza per questa morte cosi assurda” ha detto dal pulpito accanto all’ altare. Il parroco di Nostra Signora della Guardia, Ettore Spandonari, nell’omelia ha citato gli amici di Serena che “spalano il fango”. “Come abbiamo la certezza che c’e un dopo, così vogliamo rinascere dalle macerie di questa tragedia” ha detto