Cronaca

Alluvione Genova, un minuto di silenzio in Aula Rossa: “Commozione e rispetto”

Genova. “Ci inchiniamo con commozione e rispetto alla memoria di Evelina Pietranera, Angela Chiaramonte, Serena Costa, Shpresa Djala, Gioia e la sorellina Gianissa Diann. Li onoriamo solennemente e ci stringiamo intorno ai familiari con tutta la nostra solidarietà e commossa partecipazione per condividere il loro indicibile dolore e per far sentire affettuosa vicinanza”.

Si è aperto così, con un un minuto di raccoglimento e silenzio, l’attesissimo consiglio comunale, il primo post alluvione, in cui la sindaco Marta Vincenzi ufficialmente racconta cosa è accaduto quel terribile venerdì e nei giorni successivi. Le tanto attese contestazioni al primo cittadino, come successo a ridosso della tragedia, si sono ancora manifestate in forma lieve. Una decina di persone ha tentato di entrare per esporre un volantino con scritto “Marta Vincenzi non è il mio sindaco” ma non è stata fatta passare.

L’Aula rossa è gremita di gente, due maxi schermi sono stati apposti fuori per consentire di sentire e vedere ciò che accade a chi è rimasto fuori.

“Ringrazio la protezione civile, Arpal, vigili del fuoco, polizia municipale, le forze dell’ordine, i volontari per la generosità in cui si sono prodigati nei soccorsi, affinchè la città straziata, anche nel suo settore produttivo, possa tornare alla normalità al più presto” ha detto ancora il presidente del consiglio comunale, Giorgio Guerello tra scroscianti applausi. “Da fuori Genova sono arrivati aiuti e soccorsi, anche da altre amministrazioni. Nella tragedia abbiamo ricevuto solidarietà diffusa che ci ha un po’ alleviato l’animo”, ha concluso Guerello.