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Alluvione Genova, su Brescia-Sampdoria non si placano le polemiche

Genova. Un minuto di silenzio, giocatori blucerchiati con il lutto al braccio in memoria delle vittime dell’alluvione genovese; tra le loro mani anche lo striscione “Un aiuto per Genova: sms 45500”. Momenti che hanno fatto da sfondo al match del Rigamonti, Brescia-Samp si è giocata in un clima surreale. È finita 0 a 0 ma le polemiche non sono legate al risultato. I supporter doriani sono infuriati con la società di Corte Lambruschini, a loro giudizio la partita non si doveva disputare.

Prima del match il duro comunicato firmato da Fedelissimi 1961, Fieri Fossato, Irish clan, Palati fini, San Fruttuoso, Struppa e Ultras Tito Cucchiaroni, in soldoni, tutto il tifo organizzato: “Mai avremmo voluto scrivere queste righe, in primo luogo perché conseguenti a una disgrazia che si è abbattuta sulla nostra città, sei persone sono morte, innumerevoli hanno subito danni incalcolabili e in secondo luogo perché ci aspettavamo un atteggiamento diverso da parte della nostra squadra, l’U.C. Sampdoria. La Sampdoria è una squadra di Genova, città dove oggi (ieri, NdR) vige il lutto cittadino. Per noi la squadra della nostra città non deve giocare. Non serve a nulla, certo, ma sarebbe un piccolo gesto di solidarietà e umanità, un gesto per dimostrare, a chi è stato sconvolto da questa disgrazia, che una partita di campionato può passare in secondo piano di fronte a quanto accaduto. Qualcuno non l’ha capito, noi sì. A Brescia noi non andiamo, ci uniamo al lutto cittadino in segno di rispetto e solidarietà nei confronti delle vittime e della nostra città ridotta in ginocchio. Solidarietà alle vittime dell’alluvione”.

Riuscire a rinviare la partita era una missione ai limiti del possibile ma da Corte Lambruschini non è partita nessuna telefonata, alla Lega nessuno ha chiesto nulla. Prima del fischio d’inizio è arrivata la replica del direttore sportivo blucerchiato Pasquale Sensibile: “Anche per noi sarebbe stato più semplice non giocare, siamo giunti a Brescia per far fronte a un impegno ufficiale”. Nel dopo gara nessuno si è presentato in sala stampa come precedentemente comunicato dallo stesso dirigente: “Nessun tesserato rilascerà dichiarazioni, una decisione presa in rispetto di quanto accaduto a Genova”.

La polemica però non si placa, ancora oggi l’argomento è fonte di infinite discussioni nonostante dalla Sampdoria arrivino importanti segnali di solidarietà nei confronti della città. La società blucerchiata è pronta a fare la sua parte. Gli incassi dei due prossimi impegni casalinghi della banda Atzori (Vicenza e Modena) saranno intermante devoluti a favore degli alluvionati. E non finisce qui. Genoa e Samp contro Manchester City, il derby di beneficenza si farà. L’unico problema è legato alla data in cui disputare questo match. La squadra di Mancini ha un calendario eventi fittissimo. In giornata potrebbero arrivare importanti novità.