Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Alluvione Genova: oltre 300 interventi, il lavoro di vigili del fuoco e Croce Rossa

Genova. Hanno lavorato tutto il giorno e tutta la notte: centinaia di vigili del fuoco impegnati nelle vie genovesi devastate dall’alluvione. Oltre 300 gli interventi effettuati ieri, a cui si vanno ad accumulare quelli nella notte, per allagamenti sparsi.

Diversi sono stati gli interventi per salvare i cittadini travolti e trascinati dall’acqua, così come quelli per crolli, voragini, dissesti statici, allagamenti, che hanno interessato in particolare le zone di Marassi, Sturla, Brignole e Sant’Olcese. In via Fereggiano, dove sono morte diverse persone, le squadre di soccorritori e di sommozzatori hanno tratto in salvo decine di persone. In particolare sono riusciti ad evacuare un autobus di linea bloccato e completamente invaso dall’acqua.

Ieri due mezzi fuoristrada, con 7 operatori del gruppo S.M.T.S. (Soccorsi con Mezzi e Tecniche Speciali)di Savona, sono stati contattati via radio dalla Sala Operativa Provinciale della C.R.I. di Genova che chiedeva il loro intervento in zona Brignole.

Immediatamente gli uomini della CRI, cambiando il programma stabilito, si sono diretti alla volta di Brignole. Dalla zona Foce, a sirene spiegate, i due mezzi si sono diretti verso la zona dove il Rio Fereggiano aveva esondato e, giunti in corso Sardegna, si sono trovati di fronte un’ onda altissima che si dirigeva nella loro direzione. Fortunatamente, inserite le marce ridotte, i 7 sono riusciti a proseguire e superare l’onda. Giunti in prossimità del sottopasso di Brignole, i volontari hanno caricato a bordo due sommozzatori dei Vigili del Fuoco e insieme, con l’acqua alle portiere, sono arrivati nella zona più colpita dall’alluvione. Giunti in Piazza Galileo Ferraris, gli SMTS venivano informati che una donna, con una gamba rotta, era intrappolata nel ballatoio di un appartamento raggiunto pochi minuti prima dalla signora in fuga dal suo, allagato, a piano terra.

Due operatori CRI si sono ancorati al corrimano del palazzo e si sono calati entrando dalla finestra. L’acqua nel frattempo stava raggiungendo anche quel ballatoio e in pochissimi minuti i due volontari dopo aver coperto la donna (in evidente stato di ipotermia) con il telo termico, le hanno immobilizzato la dopo di che la donna è stata caricata sul taboga. I due volontari, coinvolgendo anche alcuni passanti, sono riusciti a portarla in salvo.

Nel frattempo i sette ragazzi savonesi sono stati raggiunti da alcuni colleghi del Gruppo S.M.T.S, della Lombardia specializzati in soccorso fluviale, anche loro in movimento per raggiungere La Spezia , che, indossando particolari mute e attrezzature, si sono calarti all’interno delle auto e negli scantinati completamente allagati, per verificare, torce alla mano, che non vi fosse nessuno sotto quel mare d’acqua.

Terminate le immersione gli uomini dei soccorsi speciali CRI sono intervenuti anche per liberare persone dalle loro case allagate e per agganciare con i verricelli dei loro mezzi di soccorso alcune macchine incastrate. Effettuati anche decine di soccorso ai moltissimi feriti .
A supporto degli SMTS e gli OPSA (Operatori Polivalenti per il Soccorso in Acqua) genovesi in azione già dalle prime ore dell’alluvione, sono arrivati da Pisa 6 OPSA dotati di un mezzo anfibio.