Alluvione Genova, Musso in visita a Quezzi: “Faremo il possibile anche da Roma” - Genova 24
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Alluvione Genova, Musso in visita a Quezzi: “Faremo il possibile anche da Roma”

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Genova. Quezzi, una settimana e un giorno dopo l’alluvione. Le questioni aperte e i tavoli da gioco sono differenti: la vori strutturali, lavori di quotidiana manutenzione e risarcimento danni per i privati. “Io ero venuto immediatamente dopo i fatti – commenta il senatore Enrico Musso, candidato sindaco con una lista civica oggi in visita ai quartieri alluvionati –, e a distanza di una settimana sembra che sia successo un miracolo. Grazie al lavoro dei tanti volontari ma soprattutto di coloro che vivono e lavorano in queste zone, la situazione ha cambiato faccia. Molte attività hanno già riaperto, altre lo faranno a breve, questo è un bel segnale”.

Gli abitanti ce la mettono tutta, ma per vedere arrivare risorse decisive in queste zone è necessario che il Governo nazionale faccia la sua parte.

La questione fondi è la domanda più ricorrente che viene posta al Senatore Musso dai cittadini colpiti dall’alluvione della settimana scorsa, l’ex membro del PdL risponde: “I fondi europei sono importanti e arriveranno ma non saranno sufficienti, molto importanti sono i fondi da Roma e in questo caso la crisi di governo non aiuterà, questo non vuol dire che non ci saranno gli strumenti per ottenere dei finanziamenti. Tutti i parlamentari liguri hanno cercato di inserire un emendamento ad hoc nel recente decreto di stabilità, ma non è stato possibile. Ora – conclude il candidato a Sindaco Musso – cercheremo di sensibilizzare il nuovo governo, ma ci sono anche altre strade come la norma “Mancia” per indirizzare parte dei fondi alle zone colpite dall’alluvione”.

Con Musso anche il consigliere liberale Emanuele Basso che lo sostiene nella sua corsa verso Turis: “La prossima amministrazione dovrà cambiare le priorità della città. Adesso deve essere superata la fase dell’emergenza, ma poi dovremo mettere in sicurezza la città intera, non solo il Bisagno, ma tutti i rii che scorrono per Genova. Non sto parlando di grandi opere come lo scolmatore perché non ci saranno le risorse per farle, neanche con gli aiuti di Regione e Governo. Ma dovremmo puntare sulla ordinaria amministrazione, quella della pulizia dei torrenti e dei tombini, quella che non regala passerelle, ma che può giocare un ruolo fondamentale per la sicurezza dei cittadini”.

“I genovesi devono sapere – continua Basso – che se ci saranno dei soldi da spendere dovranno essere spesi così, l’amministrazione dovrà fare un piano di interventi e poi dovrà lavorare per garantire che le situazioni a rischio vengano bonificate per tempo, così come ognuno in casa propria svolge quotidianamente la piccola manutenzione, rinunciando, in assenza di fondi, alle grandi opere”.

Anche il consigliere Giuseppe Murolo sottolinea l’importanza di cambiare la visione dello sviluppo urbano della città”Fino ad oggi abbiamo puntato sui grandi centri commerciali come la Fiumara che ha portato a desertificare interi quartieri. I commercianti che sono stati colpiti già vivevano la crisi dovuta a questa politica dei grandi centri di distribuzione. Occorre rivedere il rapporto tra gli esercizi di vicinato e gli ipermercati, perché sono i piccoli negozi che tengono vivi i negozi i quartieri”.