Alluvione Genova, le prime reazioni dei genovesi alla lettera della sindaco - Genova 24

Alluvione Genova, le prime reazioni dei genovesi alla lettera della sindaco

alluvione genova 2011

Genova. A poche ore dalla pubblicazione su Facebook della lettera che Marta Vincenzi ha indirizzato ai propri concittadini, arrivano già i primi commenti da parte dei genovesi. Rabbia o solidarietà, sono in tanti a volere dire la loro. Quel che è certo insomma è che la lettera della Sindaco non è passata inosservata.

“Avremmo preferito una sentita lettera di dimissioni”, scrive P.Q., “e non una lista di pietose scuse accampate alla ricerca di una puerile scappatoia. Inoltre gridano indignazione le scomposte reazioni e parole che ha avuto a caldo di fronte questa immane tragedia “preannunciata” sui migliori siti di metereologia. Ancora oggi a smentire le sue affermazioni di un Fereggiano pulito vi sono le foto di un letto (già colpevolmente ristretto) ricoperto da abbondante vegetazione”.

E.A. pensa invece che la Sindaco avrebbe fatto meglio a chiedere scusa “per le scomposte e arroganti dichiarazioni che Lei ha reso a stampa e televisione nell’immediato dell’onda di piena del Ferreggiano che ha provocato morti – scrive – “Non penso sia sufficiente che il giorno dopo abbia dichiarato di portare per sempre quelle persone sulla coscienza. Inizi col chiedere pubblicamente scusa per il suo comportamento. Sulle responsabilità circa la scarsa pulizia degli alvei e della gestione dell’emergenza, se ne parlerà dopo, magari con l’ausilio di un’inchiesta della magistratura, civile e penale. Ma prima di tutto, chieda scusa per aver affermato che quelle persone sono state incoscienti e, sostanzialmente, che se la sono andata a cercare! Abbia coraggio, chieda scusa”.

Tra i negozianti la rabbia è ancora palpabile: “Mio marito ha il negozio sul Bisagno, nessuno ha mai spiegato nè a lui nè a nessun altro cosa fosse ALLERTA 2, e siamo gente che legge i giornal – scrive SP. “Le scuole non so se dovevano essere chiuse o aperte, ma so di insegnanti che hanno costretto i genitori ad andare a prendere i figli attraversando la “marea” perchè loro dovevano andare a casa…chiediamo informazione per i cittadini e formazione di tutti in caso di emergenza. Questo si può fare già da subito. E si deve fare”.

Alcuni invece si stringono alla Sindaco in segno di solidarietà: “Marta, ti abbraccio e condivido il dolore di Genova che tu ben rappresenti impersonificandolo con le tue parole”.

Altri pensano che la Sindaco non possa essere presa come capro espiatorio per tutte le disgrazie che investono, e hanno investito, Genova negli ultimi anni: “Se chiude la città e non succede niente v’incazzate, se non la chiude e succede qualcosa vi incazzate – scrive S.C. “Se volevate un indovino al municipio bastava dirlo”.