Cronaca

Alluvione Genova, Costi: “Le imprese dell’artigianato si sono già rimboccate le maniche”

Genova. Più di 23 mila imprese nella provincia di Genova, 16 mila solo nel comune. Un polmone fondamentale per l’economia genovese. L’artigianato in Liguria ha sofferto, come logico, gli effetti della crisi, ma come recitavano le cifre fatte circolare in merito alla situazione nel primo semestre l’occupazione nel settore teneva. La terribile alluvione di cinque giorni fa ha colpito con decisione molte imprese.

“Putroppo sono state colpite molte imprese, imprese dell’artigianato – ci conferma Luca Costi segretario Confindustria Liguria – che però si sono subito rimboccate le maniche e che quindi fa ben sperare per la ripresa delle loro attività”.

Per far sì che le imprese colpite dall’alluvione possano rissolevarsi, Confartigianato ha già aperto un canale con la Regione per discutere su come investire i 3 milioni che già sono stati stanziati dalla Liguria, ma ha anche attivato strumenti propri: “Già alcuni settori, l’imprese della acconciatura per esempio, hanno aperto le proprie imprese ai colleghi, speriamo che si possano superare anche alcuni vincoli burocratici e che questa cosa possa essere possibile in previsione delle feste natalizie” afferma Costi.

Da una parte iniziative solidaristiche spontanee, dall’altra gli strumenti già in essere nel modo dell’artigianato: “Ci sono gli strumenti dell’artigianato i consorzi fidi Confart e Coarge che hanno subito aperto al credito per le imprese dell’artigianato dimezzando i costi delle commissioni. Poi abbiamo uno strumento che è l’ente bilaterale, che uno strumento mutualistico che prevede contributi in conto capitale per le imprese, quindi noi invitiamo le imprese a presentare la domanda entro i venti giorni alla camera di commercio e rivolgersi alle associazioni per poter poi avviare le pratiche di garanzia poter poi avviare le pratiche di garanzia quindi di credito bancario e avere i contributi in contro capitale”.