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Alluvione, frana Vallescrivia: interventi sulla provinciale 226, almeno due mesi per il ripristino

Savignone. La tragica e devastante alluvione di Genova ha lasciato molte ferite anche al territorio dell’entroterra: la più grave sulla provinciale 226 della Valle Scrivia dove la furia del fiume ha demolito una briglia e aperto uno squarcio di trentacinque metri nella carreggiata al km. 18,6 tra Savignone e Casella, scavando sotto il muro d’argine e facendolo sprofondare nell’alveo.

Sul tratto – chiuso ieri all’alba dalla Polizia Provinciale e dalle squadre della viabilità dell’ente che l’avevano controllato per tutta la notte – sono in corso gli interventi più urgenti della Provincia e i sopralluoghi del presidente Alessandro Repetto con l’assessore Piero Fossati e i tecnici. E’ iniziata la posa di due serie parallele di pali in ferro, riempiti e avvolti dal cemento, lunghi quindici metri ciascuno, ancorati allo strato roccioso sottostante: serviranno a sostenere la porzione di carreggiata rimasta intatta – circa 2,50 metri – dopo il crollo della metà a valle e a mettere in sicurezza il tratto eroso dal fiume.

“L’obiettivo dell’intervento – dicono il presidente Repetto e l’assessore Fossati – è di riuscire appena possibile a riaprire il transito, solo ai mezzi leggeri e a senso unico alternato, su questa importante arteria, in attesa di realizzare tutte le operazioni di ripristino completo del tratto che richiederanno il rifacimento, oltre che del muro d’argine, anche della briglia fluviale e proseguiranno per almeno due mesi.” Nel frattempo per l’interruzione della provinciale 226 i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate di massa per raggiungere Casella devono obbligatoriamente seguire il percorso alternativo dalla Val Bisagno, la statale 45 sino a Laccio, proseguendo poi sino a destinazione sulla provinciale 226.

I percorsi per i mezzi più leggeri sono indicati in zona e la Provincia segnala che, fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza e transitabilità della SP 226, su diverse strade è stato istituito il divieto di transito per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate: le provinciali 2 di Sant’Olcese tra i km 8,100 e 9; 3 di Crocetta d’Orero dal bivio con la 70 di Campora fino al km 11,9 nei Comuni di Serra Riccò e Casella; 10 di Savignone tra i km 0,150 e 6,472 nel Comune di Savignone; 12 di Nenno tra i km 2,5 e 6,5 nei Comuni di Savignone e Crocefieschi; 13 di Creto tra i km. 1,6 e 8,5nei Comuni di Genova e di Montoggio; 47 della Vittoria sull’intero percorso nei Comuni di Savignone e Mignanego; 84 di Montanesi per l’intero percorso, nel Comune di Mignanego.

Dal divieto sono esclusi i veicoli impegnati in servizi di soccorso e di emergenzam, dell’ATP e i mezzi pubblici e privati impegnati negli interventi di ripristino dei danni alluvionali.