Alluvione di Genova, condanna durissima da parte dei metereologi di Limet - Genova 24
Cronaca

Alluvione di Genova, condanna durissima da parte dei metereologi di Limet

alluvione genova 2011

Regione. E’ durissima, senza appello, la condanna che i meterologici di Limet – associazione nata esclusivamente grazie all’opera di volontariato di appassionati della meteorologia e di semplici cittadini – danno della gestione dell’emergenza in questo tragico inizio d’autunno ligure.  Le critiche vanno dalla mancanza di comunicazione ad un sistema che non funziona, fino all’ignoranza cronica di un paese che non vuole fare i conti con il clima e che violenta il proprio territorio con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

“In questi giorni e in queste ultime ore drammatiche, dapprima per alcune località della Val di Vara e delle 5 Terre, ora anche per il capoluogo genovese, abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto – si legge in una nota degli addetti ai alvori – Venerdì 4 novembre ci è toccato sentire addirittura di una fantomatica seconda ondata di piena del Bisagno dopo che aveva smesso di piovere, come se ci trovassimo nelle pianure del nord Italia dove le ondate di piena si aspettano a distanza addirittura di giorni, creando il vero panico ingiustificato in una popolazione già profondamente ferita e piegata dalla furia dell’acqua”.

“Sono anni che denunciamo l’insufficienza di un sistema che non funziona, l’ignoranza di un paese che non vuole fare i conti con un clima che, sebbene possa anche essere cambiato, riporta periodicamente alla luce il disagio di un territorio deturpato dalla speculazione edilizia e dall’abbandono delle campagne. Sono anni che la nostra associazione opera direttamente sul territorio per sopperire alle gravissime carenze istituzionali che dovrebbero avere il compito di evitare che nell’arco di dieci giorni si debba piangere per ben due volte in regime di allerta 2 (la massima) diramata con largo anticipo”.

Limet opera dal 2007 sul web: in soli 4 anni è stata capace di organizzare una lunghissima serie di iniziative destinate esclusivamente alla divulgazione della meteorologia e al monitoraggio costante delle condizioni meteoambientali in tempo reale della nostra regione. Percorsi didattici gratuiti aperti a tutta la cittadinanza, incontri formativi presso le scuole della regione, bollettini previsionali aggiornati e curati quotidianamente da volontari professionisti del settore e una rete di monitoraggio in tempo reale (aggiornamenti che variano da uno a cinque minuti) che ad oggi vanta quasi 70 stazioni amatoriali semi-professionali in grado di migliorare in maniera considerevole e percepibile la previsione a brevissimo termine fondamentale in un territorio come quello ligure a grande e grave rischio idrogeologico. Il risultato tangibile di tutto questo movimento volontaristico si è materializzato, in questi anni, in una media di oltre tremila visitatori giornalieri che sono diventati quasi settemila il giorno dell’alluvione sullo Spezzino e oltre ventimila (20.540) visitatori venerdì 4 novembre.

Più informazioni