Alluvione, dal Bisagno al Polcevera Genova assediata dai suoi fiumi: "Tsunami mai visto" - Genova 24
Cronaca

Alluvione, dal Bisagno al Polcevera Genova assediata dai suoi fiumi: “Tsunami mai visto”

Genova. Bisogna ancora cominciare a piangere le vittime, a comprendere cosa sia davvero accaduto in questa giornata bestiale in cui Genova si è trovata immersa. Sommersa.

Allerta 2, si diceva ieri, negli occhi ancora le Cinque Terre, nella memoria ancora Sestri Ponente. Attorno Genova alluvionata. Affondata. Stuprata. Senza fiato.

“Ci hanno accusato di aver fatto terrorismo, purtroppo ne abbiamo fatto troppo poco. Se abbiamo una colpa è solo questa”. Lo afferma la sindaco di Genova, Marta Vincenzi, che è già in mezzo al fuoco incrociato di accuse: “Perché le scuole aperte? Perché i negozi aperti?”.

“E’ stato uno tsunami. Una cosa mai vista a Genova” ha commentato oggi. “E’ un dramma irrimediabile, ci costa fatica parlare. Mai caduta una pioggia così a Genova – ha aggiunto -. Un fenomeno di proporzioni monsoniche”.

Via XX settembre è vuota, gente che vaga incredula e vuole solo tornare a casa. La polizia municipale mette in allerta tutti. Il Bisagno ha già compiuto il suo disastro, attraverso il suo affluente Ferreggiano. Sono tutte lì le vittime, compresi i 3 bambini. Verso Levante è esondato lo Sturla. La paura si sposta ora verso l’entroterra e il ponente. Il Polcevera e lo Scrivia si gonfiano.

Le piogge stanno crescendo anche nel Ponente: a Voltri e Prà già si staglia lo spettro del 23 settembre 1993. In due giorni caddero sulla città 353 millimetri d’acqua, Leira superò gli argini e spezzò in due Voltri.

Non uscire di casa. Stare lontano dagli argini dei torrenti. Evitare di intasare le strade. Questi sono gli ammonimenti che arrivano dalla Protezione Civile. Le fa eco la Regione Liguria.

Impossibile ora fare anche una sola stima dei danni. Impossibile ora anche solo figurarsi che 3 bambini siano usciti di casa con la loro madre e abbiano perso la vita in un giorno d’allerta, in un giorno in cui tutti temevano, in cui gli ammonimenti e le precauzioni sembravano essere state prese.