Alluvione, Boitano (Udc): “Dall’emergenza alla prevenzione, un invito al ministro Clini” - Genova 24
Cronaca

Alluvione, Boitano (Udc): “Dall’emergenza alla prevenzione, un invito al ministro Clini”

Giovanni Boitano

Regione. A bocce ferme, passata la prima emergenza, bisogna fare i conti con la prevenzione ed evitare di commettere gli errori del passato, quando non si è portato a compimento opere come lo scolmatore del Fereggiano. In questo modo si garantisce la sicurezza idrogeologica su tutto il territorio regionale. Grandi attese sono riposte nelle scelte del neo ministro all’Ambiente Clini.

Giovanni Boitano segretario provinciale Udc e assessore regionale ritiene opportuno, dopo gli interventi nelle aree interessate da alluvioni e mareggiate che hanno colpito la nostra regione, predisporre un piano di provvedimenti per mettere in sicurezza il territorio.

“Per quanto riguarda l’entroterra, le principali cause di quanto accaduto – afferma Boitano – vanno ricercate nel progressivo abbandono della campagna e la conseguente abdicazione del settore agricolo che è arrivato al minimo storico di addetti”.

Stessa sorte per le piccole attività commerciali che spesso rappresentavano uno dei pochi presidi sul territorio che devono essere incentivate a restare in attività anche attraverso sgravi fiscali.

Nell’entroterra stiamo assistendo ad un lento fenomeno di aumento della popolazione, in molti centri, a questo però non corrisponde un’effettiva ripresa dell’attività agricola, in quanto si tratta in buona parte di pendolari che purtroppo finiscono per trascorrere buona parte della giornata lontano dalla località di residenza.

Lungo la costa, oggetto di cementificazione, si deve invece intervenire per evitare le tombinature di rivi e torrenti in parte responsabili di quanto accaduto e procedere alla pulizia e drenaggio della ghiaia alla foce dei fiumi.

“Non bisogna certo abbassare la guardia con il ritorno del sole – afferma Boitano – in quanto, è ormai assodato, come i mutamenti climatici in atto provochino fenomeni che non possono più ritenersi eccezionali, ma dei quali dobbiamo tenerne conto con un adeguato piano di prevenzione”.

Per questo motivo uno dei principali impegni del nuovo governo ed in modo particolare del neo ministro all’Ambiente Clini, persona esperta in quanto da più di vent’anni ai vertici di quel ministero, deve essere quello di intervenire con misure adeguate nei confronti delle regioni colpite da disastri dovuti a calamità naturali.

“Investire oggi nell’ambiente e nella prevenzione – conclude Boitano – vuol dire risparmiare in futuro cifre ben maggiori che oggi vengono usate per ripristinare le località colpite da alluvioni e mareggiate”.

Boitano invita anche il ministro Clini a prendere visione di quanto accaduto nel Tigullio ed in modo particolare sul litorale di Lavagna dove ancora una volta, oltre i danni alle strutture pubbliche che ammontano a numerosi milioni di euro, si deve registrare le grandi difficoltà dei balneari che hanno visto i loro stabilimenti in parte distrutti.